Lo sport trasmettitore di valori e di sentimenti. Quasi sempre è così e oggi otto marzo è stato ampiamente dimostrato.
“Sono andato a Misilmeri per salutare Sara Campanella -esordisce Rosario Sidoti- e per consegnare nella sua tomba la medaglia appena conquistata”.
Ventuno anni di Oliveri in provincia di Messina, campione regionale di tiro con l’arco, titolo conquistato appena ieri 7 marzo con la maglia del Team PAMA Archery Milazzo a Trapani, nella giornata dedicata alle donne, Rosario ha voluto fare tappa a Misilmeri.
“La medaglia di ieri è stata cercata, desiderata e voluta soprattutto per dedicarla a Sara – spiega il campione regionale – gara con livello agonistico molto alto con avversari molto forti”.
Ieri ha battuto in finale per il titolo assoluto regionale (medaglia d’oro) Fabio Fuchsova della Dyamond Archery Palermo.
Già l’anno scorso, il 26 luglio, Rosario aveva vinto a Palermo il titolo di campione regionale e anche in quella occasione aveva dedicato quella vittoria a Sara.
“Ho iniziato a praticare questo magnifico sport – spiega Sidoti – proprio al primo anno di scuola superiore. All’inizio è stato per gioco, per provare, poi con il passare del tempo rispetto ad altri sport questo mi è piaciuto subito. Sono partito dalla conquista di medaglie a scuola fino ad arrivare a conquistare la mia medaglia più importante, a Nimes, in Francia, nel 2023. Un terzo posto, in una gara internazionale, mettendomi a confronto con atleti di alto livello”
“Come tutti, sono rimasto profondamente scosso dalla terribile morte di Sara – parole che commuovono quelle di Rosario – Come sanno i genitori di Sara, ho provato subito un forte senso di vicinanza nei loro confronti. Qualcosa di inspiegabile. Sara mi è entrata subito nel cuore nonostante non la conoscessi. Ho provato un senso di ingiustizia, perché morire così non è concepibile. E per rendere memoria a Sara dedico ogni vittoria a lei. Inoltre, porto con me nella mia faretra quel segnalibro che mi è stato donato dai loro genitori la prima volta che ci siamo incontrati. Quel segnalibro, raffigurante Sara è il mio punto di riferimento. Li vi è scritta la sua frase MI AMO TROPPO PER STARE CON CHIUNQUE”.
L’anno scorso Rosario ha realizzato un’aiuola su un terreno comunale sul lungomare di Falcone. “Anche quello vuole essere un messaggio contro la violenza di genere. Quando passo da lì mi piace pensare Sara che guarda quel mare che amava tanto” conclude Rosario.