Virtus Trapani, un tempo da sogno non basta, la capolista Alfa Catania passa al PalaVirtus
Basket08 Marzo 2026 - 10:00
Una partita dai due volti quella andata in scena al PalaVirtus tra Automondo Virtus Trapani e la capolista Alfa Catania. I gialloblù accarezzano l’impresa per venti minuti, conducendo con personalità e ritmo, prima di subire la prepotente rimonta etnea nella ripresa. Il finale di 73-92 premia la maggiore fisicità e la superiore qualità tecnica della prima della classe, brava a sfruttare un blackout totale dei padroni di casa in avvio di terzo quarto.
La Cronaca: l’illusione Virtus Trapani e il break etneo
L’avvio della Virtus Trapani è feroce. Sotto la spinta di un Gentile dominante (19 punti alla fine), coadiuvato da Pace e Miculis, i padroni di casa volano subito sul 12-4. Catania prova a restare in scia, ma il primo quarto si chiude sul 27-18 per i trapanesi. Nel secondo periodo la musica non cambia: Trapani tocca il +8 (33-25), respingendo i tentativi di rientro degli ospiti con le triple di Pace. Si va al riposo sul 47-42 con la sensazione che l’impresa sia possibile.
Al rientro dagli spogliatoi, però, la partita cambia volto in modo drastico. Trapani si spegne e l’Alfa Catania piazza un devastante 0-18 di parziale che ribalta completamente l’inerzia del match. Mihajlovic (20 punti) e Budrys (24) colpiscono senza sosta, portando gli etnei sul 47-60. Nell’ultima frazione, oltre al divario tecnico, piove sul bagnato per Trapani: l’infortunio al ginocchio di Gentile spegne ogni residua speranza di rimonta, permettendo alla capolista di gestire il vantaggio fino al suono della sirena.
Le Dichiarazioni di Coach Napoli
Nel post-partita, coach Valerio Napoli ha analizzato con onestà il momento della sua Automondo Virtus Trapani:
«Sapevamo di affrontare una squadra molto fisica. Nei primi due quarti abbiamo tenuto bene il campo, giocando una pallacanestro di qualità e difendendo con attenzione. Peccato per qualche palla persa di troppo. Potevamo andare all’intervallo con un margine più ampio. L’inizio del terzo quarto è stato un black-out totale. Contro avversari così, appena il divario va in doppia cifra diventa complicato rientrare. Forse avremmo meritato un passivo meno pesante, ma quel terzo periodo è stato davvero disastroso. Ho provato a cambiare quintetti, a chiamare timeout, ma loro fisicamente erano nettamente superiori e abbiamo subito quel parziale quasi senza riuscire a reagire. La prestazione dei primi due quarti resta. Abbiamo affrontato dei professionisti a tutti gli effetti, rispetto alla nostra dimensione. Dobbiamo imparare a essere continui per tutti i quaranta minuti, cosa molto difficile quando ti misuri con squadre di questo livello».
Info e Tabellino Tecnico
Automondo Virtus Trapani – Alfa Catania 73-92 Parziali: 27-18; 20-24; 13-30; 13-20
Automondo Virtus Trapani: Pace 9, Rizzo 3, Genovese L. 2, Gentile 19, Alfonzo ne, Svoboda 14, Costadura 7, Frisella 3, Cirobisi ne, Buttiglieri ne, Genovese F. 4, Miculis 12. All.: Napoli.
Alfa Catania: D’Aquino, Arena 4, Laffitte 14, Drigo 10, Mihajlovic 20, Budrys 24, Pennisi 14, Barbakadze, Cvijic, Abramo 6. All.: Zecevic. Arbitri: Ernesto Lo Presti (AG) e Carmelo Fiannaca (SR).0
«Sapevamo di affrontare una squadra molto fisica. Nei primi due quarti abbiamo tenuto bene il campo, giocando una pallacanestro di qualità e difendendo con attenzione. Peccato per qualche palla persa di troppo. Potevamo andare all’intervallo con un margine più ampio. L’inizio del terzo quarto è stato un black-out totale. Contro avversari così, appena il divario va in doppia cifra diventa complicato rientrare. Forse avremmo meritato un passivo meno pesante, ma quel terzo periodo è stato davvero disastroso. Ho provato a cambiare quintetti, a chiamare timeout, ma loro fisicamente erano nettamente superiori e abbiamo subito quel parziale quasi senza riuscire a reagire. La prestazione dei primi due quarti resta. Abbiamo affrontato dei professionisti a tutti gli effetti, rispetto alla nostra dimensione. Dobbiamo imparare a essere continui per tutti i quaranta minuti, cosa molto difficile quando ti misuri con squadre di questo livello».