Virtus Trapani, un tempo da sogno non basta, la capolista Alfa Catania passa al PalaVirtus

di Redazione

Una partita dai due volti quella andata in scena al PalaVirtus tra Automondo Virtus Trapani e la capolista Alfa Catania. I gialloblù accarezzano l’impresa per venti minuti, conducendo con personalità e ritmo, prima di subire la prepotente rimonta etnea nella ripresa. Il finale di 73-92 premia la maggiore fisicità e la superiore qualità tecnica della prima della classe, brava a sfruttare un blackout totale dei padroni di casa in avvio di terzo quarto.

La Cronaca: l’illusione Virtus Trapani e il break etneo

L’avvio della Virtus Trapani è feroce. Sotto la spinta di un Gentile dominante (19 punti alla fine), coadiuvato da Pace e Miculis, i padroni di casa volano subito sul 12-4. Catania prova a restare in scia, ma il primo quarto si chiude sul 27-18 per i trapanesi. Nel secondo periodo la musica non cambia: Trapani tocca il +8 (33-25), respingendo i tentativi di rientro degli ospiti con le triple di Pace. Si va al riposo sul 47-42 con la sensazione che l’impresa sia possibile.

Al rientro dagli spogliatoi, però, la partita cambia volto in modo drastico. Trapani si spegne e l’Alfa Catania piazza un devastante 0-18 di parziale che ribalta completamente l’inerzia del match. Mihajlovic (20 punti) e Budrys (24) colpiscono senza sosta, portando gli etnei sul 47-60. Nell’ultima frazione, oltre al divario tecnico, piove sul bagnato per Trapani: l’infortunio al ginocchio di Gentile spegne ogni residua speranza di rimonta, permettendo alla capolista di gestire il vantaggio fino al suono della sirena.

Le Dichiarazioni di Coach Napoli

Nel post-partita, coach Valerio Napoli ha analizzato con onestà il momento della sua Automondo Virtus Trapani:

«Sapevamo di affrontare una squadra molto fisica. Nei primi due quarti abbiamo tenuto bene il campo, giocando una pallacanestro di qualità e difendendo con attenzione. Peccato per qualche palla persa di troppo. Potevamo andare all’intervallo con un margine più ampio. L’inizio del terzo quarto è stato un black-out totale. Contro avversari così, appena il divario va in doppia cifra diventa complicato rientrare. Forse avremmo meritato un passivo meno pesante, ma quel terzo periodo è stato davvero disastroso. Ho provato a cambiare quintetti, a chiamare timeout, ma loro fisicamente erano nettamente superiori e abbiamo subito quel parziale quasi senza riuscire a reagire. La prestazione dei primi due quarti resta. Abbiamo affrontato dei professionisti a tutti gli effetti, rispetto alla nostra dimensione. Dobbiamo imparare a essere continui per tutti i quaranta minuti, cosa molto difficile quando ti misuri con squadre di questo livello».

Info e Tabellino Tecnico

Automondo Virtus Trapani – Alfa Catania 73-92 Parziali: 27-18; 20-24; 13-30; 13-20

Automondo Virtus Trapani: Pace 9, Rizzo 3, Genovese L. 2, Gentile 19, Alfonzo ne, Svoboda 14, Costadura 7, Frisella 3, Cirobisi ne, Buttiglieri ne, Genovese F. 4, Miculis 12. All.: Napoli.

Alfa Catania: D’Aquino, Arena 4, Laffitte 14, Drigo 10, Mihajlovic 20, Budrys 24, Pennisi 14, Barbakadze, Cvijic, Abramo 6. All.: Zecevic. Arbitri: Ernesto Lo Presti (AG) e Carmelo Fiannaca (SR).0