Infodrive Capo d’Orlando travolge San Vendemiano 83-62

di Redazione

Una prova di forza, intensità e bellezza tecnica. L’Infodrive Capo d’Orlando regala ai propri tifosi una delle prestazioni più convincenti della stagione, superando nettamente la Rucker San Vendemiano con un perentorio 83-62. La squadra di coach Bolignano ha costruito il successo partendo da una difesa aggressiva, capace di sporcare ogni linea di passaggio veneta, per poi distendersi in un attacco corale che ha mandato a referto quasi tutto il roster.

Primo tempo: il parziale che spacca il match

L’avvio è di marca ospite. La Rucker prova a mettere subito i muscoli sotto canestro e scappa sul 2-8, costringendo la panchina paladina a rifugiarsi in un timeout immediato. La scossa di Bolignano è però miracolosa: l’Orlandina rientra in campo con un piglio diverso e piazza un devastante parziale di 13-0. Trascinati da un Simon intraprendente e dalla fisicità di Rapetti, i padroni di casa ribaltano l’inerzia (13-8) e chiudono il primo quarto avanti 19-11 grazie a un guizzo sulla sirena di Bertetti.

Nel secondo periodo sale in cattedra l’asse Bertetti-Rapetti: il primo inventa, il secondo concretizza con una precisione chirurgica. San Vendemiano barcolla sotto i colpi di Antonietti e Moltrasio, che colpisce in contropiede per il +13 (32-19). Nonostante i tentativi di Tassinari e Pagani di tenere a galla gli ospiti, Capo d’Orlando gestisce il ritmo con estrema lucidità, andando al riposo lungo sul 38-27.

La reazione veneta e il muro dell’Infodrive Capo d’Orlando

Al rientro dagli spogliatoi, l’Infodrive prova a chiudere i conti. Una tripla dell’immortale Simas Jasaitis fa esplodere l’arena e porta il vantaggio sul +16 (43-27). La Rucker ha però un sussulto d’orgoglio: coach Campanella scuote i suoi che, guidati da Morici e dalle triple di Bedetti, provano a ricucire lo strappo. In questa fase è il talento di Andrea Tassinari a preoccupare la difesa di casa: il play veneto mette a segno 9 punti personali d’autore, ma Capo d’Orlando non perde la testa e mantiene una doppia cifra di vantaggio (53-42) alla fine della terza frazione.

Quarto quarto: pioggia di triple e festa finale per Infodrive Capo d’Orlando

L’ultima frazione è un vero e proprio monologo biancoazzurro. L’Orlandina entra in campo con il “killer instinct”: Contento apre le danze dall’arco, seguito a ruota da Antonietti e da una tripla pesantissima di Pollone dopo una palla rubata (65-46). San Vendemiano si aggrappa disperatamente al tiro da fuori di Bedetti (tre triple nel quarto), ma la difesa dei paladini non concede sconti.

A tre minuti dalla sirena scattano i titoli di coda: Moltrasio, ancora Pollone e una “bomba” di Palermo costruiscono un break di 8-0 che mette il sigillo definitivo sul match (79-55). Gli ultimi scampoli di gara servono solo per le statistiche e per il meritato esordio del giovane Luca Carrabotta. Al suono della sirena è 83-62: un trionfo che conferma le grandi ambizioni di una Capo d’Orlando mai così solida.

Il Tabellino

INFODRIVE CAPO D’ORLANDO – RUCKER SAN VENDEMIANO 83-62 (19-11, 38-27, 53-42, 83-62)

Infodrive Capo d’Orlando: Rapetti 14, Jasaitis 10, Bertetti 10, Contento 9, Gaetano 8, Simon 8, Pollone 7, Moltrasio 7, Palermo 5, Antonietti 5, Carrabotta. All. Bolignano.

Rucker San Vendemiano: Tassinari 17, Bedetti 13, Cebasek 7, Picarelli 7, Morici 6, Pagani 6, Murri 5, Sinagra 1, Onojaife, Dalla Cia. All. Campanella.