Serie A1 Pallanuoto, Ortigia sconfitta a Roma tra rimpianti e polemiche

di Redazione

Una sconfitta che brucia, non solo per il punteggio, ma per come è maturata. Il C.C. Ortigia 1928 esce dal “Foro Italico” con uno stretto 10-9 a favore della Training Academy Olympic Roma, al termine di una battaglia fisica e nervosa che lascia i biancoverdi al penultimo posto, ma con la consapevolezza di essere ancora pienamente in corsa per la salvezza.

L’avvio shock e la legge del gol sbagliato

L’approccio alla gara è stato il vero tallone d’Achille per la squadra di Stefano Piccardo. Un primo parziale da 5-1 per i padroni di casa ha scavato un solco profondo, condizionando l’intero match. Nonostante lo svantaggio, l’Ortigia ha saputo reagire nel secondo tempo, arrivando a un passo dal -1.

Proprio in quel momento, però, si è palesata la “dura legge dello sport”: dopo un gol fallito a porta praticamente vuota contro un eccellente De Michelis, i capitolini hanno colpito in superiorità numerica, fissando il punteggio sul 7-4 all’intervallo lungo.

Cuore biancoverde e finale amaro

Nella ripresa è emerso il carattere dell’Ortigia. Trascinati da un super Carnesecchi (autore di 4 reti), i siciliani hanno blindato la propria porta nell’ultimo quarto (parziale di 0-2), arrivando all’ultima azione con la palla del possibile pareggio. Il sogno della rimonta si è però infranto su un fallo in attacco fischiato al centro, decisione che ha scatenato le proteste biancoverdi per una direzione di gara definita “scorbutica”.

Il commento di Coach Piccardo: “Arbitraggio difficile, ma siamo vivi”

A fine gara, l’allenatore Stefano Piccardo analizza con lucidità la prestazione:

“Oggi, soprattutto nella prima parte di gara, abbiamo preso spesso la decisione più difficile, soprattutto a uomo in più. Temevamo il loro portiere e, in diverse occasioni, abbiamo compiuto scelte di tiro sbagliate. Nel corso della partita, le cose sono andate meglio, anche se in generale abbiamo giocato male la superiorità numerica. Nel quarto tempo, ad esempio, per due volte non ci siamo accorti che potevamo servire un nostro giocatore completamente libero. Inoltre, in momenti cruciali abbiamo sbagliato un paio di gol praticamente fatti. Forse oggi abbiamo pagato un po’ la pressione, d’altra parte era la terza partita importante che giocavamo e sicuramente eravamo un po’ tesi. In più, ci siamo innervositi oltremodo in acqua per via di alcune decisioni arbitrali, durante il match e in particolare nel primo tempo”.

    Sulle prospettive salvezza, il tecnico non usa giri di parole:

 “Di positivo c’è il fatto che abbiamo preso pochi gol e che la squadra non ha mai mollato. Questi ragazzi hanno voglia, carattere, però è chiaro che, se ti fischiano in questo modo, è difficile pensare di salvarsi. Così è dura. Comunque, dobbiamo andare avanti e continuare a lavorare, restando calmi. perché siamo sempre a cinque punti dal nono posto. Non cambia nulla, abbiamo ancora almeno cinque partite giocabili e, dunque, un obiettivo per cui lottare. È ancora lunga e tutto è possibile”.

Tabellino Tecnico

TRAINING ACADEMY OLYMPIC ROMA – C.C. ORTIGIA 1928 10–9 (5-1, 2-3, 3-3, 0-2)

  • Olympic Roma: De Michelis, Ballarini 1, Vitale 1, Ciotti 3, Stahor, Leporale, Cianchetti, Nenni 1, Mirarchi 2, De Robertis 1, Tartaro, Patti 1, Giovannini, Cotugno, Barigelli Calcari. All: Fiorillo.

  • C.C. Ortigia 1928: Ruggiero, G. Rossi, Torrisi, Baksa 1, Di Luciano, Giribaldi, Tringali Capuano, Carnesecchi 4, Radic, S. Rossi, Aranyi 1, Tankosic 2, Valenza, Trimarchi 1, Scordo. All: Piccardo.

  • Superiorità: OLY 4/13 + 1 rig; ORT 5/17 + 2 rig.

  • Note: Espulsi per limite falli: Cotugno, Tartaro, Ciotti (OL) e S. Rossi (OR).