Nella ventesima puntata di NetTalk – la voce del volley siciliano, spazio alla Serie A3 maschile e all’Avimecc Volley Modica, che si prepara all’ultima giornata di regular season dopo un momento particolarmente positivo. Ospite della trasmissione condotta da Alessandra Puglisi è stata Alessandra Ruta, team manager della formazione biancazzurra, figura centrale nell’organizzazione quotidiana della prima squadra e punto di raccordo tra società, staff tecnico e gruppo squadra.
L’Avimecc arriva all’ultimo impegno di campionato contro Gaia Energy Napoli forte di quattro vittorie consecutive, un filotto importante che ha rilanciato ambizioni ed entusiasmo in vista dei playoff. Un momento favorevole, ma da vivere con attenzione, senza sottovalutare un avversario che, pur occupando l’ultima posizione in classifica, arriverà a Modica con grandi motivazioni.
“Veniamo da un periodo abbastanza positivo – ha spiegato Ruta –. Le ultime quattro gare sono state molto impegnative, molti 3-2, e hanno richiesto tantissime energie. Questa pausa ci ha dato la possibilità di recuperarle, ma sappiamo bene che l’ultima partita di regular season non ha nulla di scontato”.
La team manager biancazzurra ha infatti sottolineato come il match contro Napoli richiederà il massimo livello di concentrazione: “Sappiamo che Napoli verrà con il coltello tra i denti, con la voglia di chiudere nel miglior modo possibile una stagione complicata. Però so anche che i ragazzi daranno il 100% per far sì che la classifica rispecchi quanto di buono è stato fatto in quest’ultimo periodo”.
Nel corso dell’intervista, Alessandra Ruta ha raccontato anche il significato concreto del proprio ruolo all’interno dell’Avimecc. Una figura spesso poco visibile all’esterno, ma fondamentale nella gestione quotidiana della squadra.
“Il mio ruolo è quello di fungere da ponte tra la società, il gruppo squadra e lo staff tecnico”, ha spiegato. “Ma non solo: mi interfaccio anche con realtà esterne, come hotel, viaggi, autobus, tutto ciò che riguarda le trasferte e l’organizzazione logistica. C’è tantissimo da fare, non c’è davvero un attimo di tregua”.
Per Ruta, quella all’Avimecc è la prima esperienza in Serie A3, dopo gli anni da atleta e le precedenti stagioni da team manager in altre realtà. Un salto importante, che vive con grande gratitudine: “Ringrazio la società per avermi dato questa opportunità, per avermi permesso di fare questo salto dalla Serie B alla Serie A3. Mi impegna tantissimo, ma è una sfida che vivo con entusiasmo”.
L’esperienza all’Avimecc rappresenta anche qualcosa di più personale e profondo. Alessandra Ruta è infatti cresciuta pallavolisticamente proprio a Modica, nel vivaio della PVT, con cui ha conquistato un titolo regionale e partecipato a finali nazionali giovanili, prima di costruire una lunga carriera da giocatrice in varie piazze del Sud Italia.
Tornare oggi in città, in una nuova veste, ha avuto per lei un significato speciale: “All’inizio è stato un po’ strano, perché dopo tanti anni passati fuori è stato quasi un tuffo nel passato. Ritrovare persone, amicizie, vecchie conoscenze e persino ex compagne di squadra è stata una bellissima sensazione. È stato tutto molto positivo”.
Dopo aver chiuso la carriera agonistica nel 2022 e vestito tante maglie, Ruta ha iniziato il proprio percorso dirigenziale, mettendo a frutto l’esperienza accumulata in campo. Ed è proprio da quel passato da atleta che nasce il suo modo di vivere oggi il ruolo di team manager.
“Quando ho iniziato io a giocare, la figura del team manager non era ancora così definita. C’erano l’allenatore, il presidente, il direttore sportivo, il dirigente accompagnatore, ma non una figura che seguisse la squadra a 360 gradi”, ha ricordato. “Quello che mi porto dietro dalla mia esperienza da giocatrice è la voglia di dare ai ragazzi quello che magari io non sono riuscita ad avere: un supporto morale, un consiglio, una presenza, un aiuto nel momento del bisogno”.
Nel corso della puntata, è stata ricordata anche una definizione utilizzata da coach Enzo Distefano, che ha descritto Ruta come una sorta di “angelo custode” della squadra. Una definizione che la team manager accoglie con emozione, ma anche con senso di responsabilità.
“Mi lusinga tantissimo – ha ammesso – perché dà un segnale positivo al lavoro che faccio. Però non per questo mi adagio: anzi, cerco sempre di capire in cosa posso migliorare e cosa posso fare meglio. Sapere che squadra e società mi vedono in questo modo mi fa davvero piacere”.
Uno dei temi più interessanti emersi dall’intervista è stato quello dell’armonia all’interno dello staff dell’Avimecc, composto da figure che, pur con sensibilità e ruoli diversi, condividono un forte spirito di collaborazione. Ruta ha raccontato un ambiente fatto di confronto diretto, sincerità, rispetto reciproco e anche della giusta dose di ironia.
“La cosa più bella è che non abbiamo peli sulla lingua”, ha raccontato. “Sempre con educazione e rispetto del ruolo di ciascuno, ma ci diciamo le cose in modo diretto. Anche quando abbiamo pareri diversi, l’obiettivo comune resta sempre lo stesso: far bene e dare armonia alla squadra”.
Il legame con Enzo Distefano e Manuel Benassi affonda anche nel passato da atleti, e questo contribuisce a rendere il rapporto ancora più spontaneo e autentico. “Con Enzo e Manuel ci conosciamo già da quando eravamo atleti, non solo in questa veste attuale. Questo ci permette anche di prenderci in giro, di scherzare, di ‘sfotterci’ tra virgolette, ma sempre nel massimo rispetto. E quando c’è empatia in una squadra o in una società, tutto diventa molto più facile”.
Non manca neppure una sana competitività interna, fatta di piccole scommesse e momenti di leggerezza che aiutano a cementare il gruppo: “Qualsiasi cosa diventa una scommessa, anche la più semplice o la più ridicola. Fa parte di quell’armonia che rende speciale l’ambiente”.
Ruta ha voluto sottolineare anche l’importanza del rapporto con la dirigenza dell’Avimecc, che le ha permesso di lavorare con serenità fin dal primo anno. Un aspetto che considera decisivo per poter svolgere bene un ruolo tanto delicato.
“Mi preme dire che questa armonia c’è anche con la società”, ha spiegato. “Mi è stato dato modo di lavorare serenamente e tranquillamente, senza grosse restrizioni. Per essere il primo anno non era scontato, ma sotto questo punto di vista sono stata davvero fortunata”.
La presenza costante in palestra, secondo Ruta, è uno degli aspetti più importanti del suo lavoro: “La presenza è fondamentale, perché qualsiasi cosa succeda devi essere lì, attiva, pronta a valutare una situazione a 360 gradi e ad agire nel momento giusto”.
Tra i passaggi più interessanti dell’intervista anche la riflessione sul ruolo delle donne negli staff e nelle strutture dirigenziali della pallavolo, in particolare nel contesto delle squadre maschili. Un tema che Ruta ha affrontato con convinzione, riconoscendo segnali incoraggianti.
“Secondo me qualcosa sta cambiando”, ha osservato. “Quest’anno ho avuto modo di collaborare con altre team manager donne, e questo mi ha fatto molto piacere. Anche all’interno della nostra squadra c’è Alessandra Oggioni come scoutman, quindi vedo che le società pian piano si stanno abituando alla presenza femminile anche in ruoli dirigenziali, e questo è molto importante”.
Secondo Ruta, oltre alle competenze organizzative e logistiche, in questo tipo di ruoli conta molto anche la componente umana: “Il ruolo del team manager non è facile, bisogna avere capacità organizzative, logistiche, ma anche tanta empatia. Forse sotto questo punto di vista la donna può essere un po’ più affine, può riuscire a cogliere meglio certe situazioni o usare parole diverse. Poi naturalmente conta soprattutto il carattere e la serietà della persona”.
Guardando al presente, l’attenzione resta concentrata sull’ultima sfida di regular season contro Napoli. Ruta si aspetta una partita intensa, da affrontare con il giusto atteggiamento.
“Sarà una partita di fuoco”, ha detto. “Napoli non verrà certo a chiudere il campionato senza provarci fino in fondo. Mi aspetto però che i ragazzi scendano in campo come hanno fatto nelle ultime quattro gare: consapevoli di ciò che sanno fare. Quando riescono a esprimersi, sono davvero belli da vedere”.
E poi ci saranno i playoff, una fase che la team manager descrive come un campionato a parte. In quel contesto, uno dei fattori chiave potrà essere il sostegno del pubblico di casa.
“Mi aspetto che, quando giocheremo in casa, il pubblico ci faccia da sesto, settimo, ottavo uomo in campo”, ha affermato. “I playoff sono un campionato a parte, servirà restare lucidi e consapevoli dei nostri obiettivi”.
Infine, Ruta ha posto l’accento su uno dei tratti distintivi dell’Avimecc di questa stagione: la capacità di reagire alle difficoltà e di trovare forza nell’intero organico, non solo nei titolari.
“All’inizio abbiamo avuto delle difficoltà, ma proprio da quelle siamo venuti fuori a testa altissima”, ha sottolineato. “Sappiamo di poter contare su 14 atleti che formano questo bellissimo gruppo. Mister Enzo ha la possibilità di affidarsi a ognuno di loro, perché sono stati scelti tutti con criterio. Questa è una grande forza della squadra”.
Un concetto che riassume bene anche il senso del lavoro quotidiano portato avanti da staff e società: costruire un gruppo unito, affidabile e pronto a rispondere presente nei momenti decisivi. Ed è anche da qui che l’Avimecc Modica vuole ripartire per affrontare al meglio il finale di stagione.