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Catania-Altamura 2-1, Casasola al 96′ firma il sorpasso tra le polemiche

Il Catania di Mimmo Toscano ritrova il sorriso nel modo più drammatico e insperato possibile. Dopo tre turni di astinenza, i rossazzurri piegano un coriaceo Team Altamura per 2-1, al termine di una sfida che ha visto di tutto: legni, prodezze balistiche e un finale ad altissima tensione. Un successo vitale che permette agli etnei di riprendere la corsa verso i piani altissimi della classifica.

La cronaca: Di Tacchio apre le danze

Il match inizia a ritmi forsennati. La squadra di Devis Mangia approccia meglio la gara, sfiorando il vantaggio con Grande, ma la risposta del Catania non si fa attendere: Lunetta impegna Alastra a un miracolo, mentre Donnarumma manca di poco il bersaglio. Nonostante l’Altamura costruisca occasioni nitide (incluso un brivido per un quasi-autogol di Miceli), la spietata legge del gol premia i padroni di casa al 27’: capitan Francesco Di Tacchio svetta su tutti di testa e infila Alastra per l’1-0.

La ripresa: la magia di Curcio e il brivido VAR

Nella seconda frazione, l’Altamura alza il baricentro. Dopo un salvataggio sulla linea proprio di Casasola su Millico, i pugliesi trovano il meritato pareggio al 64’: Alessio Curcio dipinge una traiettoria perfetta su punizione che scavalca la barriera e punisce un Dini non impeccabile.

Il finale è vietato ai deboli di cuore. Al 92’ l’Altamura sembra completare l’impresa con Grande, ma il direttore di gara — dopo un lungo consulto e due revisioni al monitor — annulla la rete tra le feroci proteste ospiti.

Il finale: dalla beffa al trionfo

Quando il pareggio sembrava ormai scritto, al 96’ scocca l’ora di Tiago Casasola. L’ex Ternana approfitta di una clamorosa incertezza della retroguardia pugliese e, dopo un primo tentativo respinto, trova il tap-in vincente che fa esplodere il Massimino. Un 2-1 sofferto che rilancia le ambizioni di Toscano e condanna un ottimo Altamura alla più atroce delle sconfitte.

credit Catania FC Facebook

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Redazione