Catania-Ravenna 1-3, piove nel palazzetto, la Sviluppo Sud presenta reclamo

di Redazione

Incredibile serata di volley a Catania: i rossazzurri vincono il primo set ma subiscono il ritorno della Consar (1-3) mentre dal tetto cade acqua sul taraflex. Il presidente Carbone: “Figure inaccettabili nel 2026, palazzetto inadeguato”.

Una sconfitta che brucia, non solo per il risultato sportivo, ma per le condizioni surreali in cui è maturata. La Sviluppo Sud Catania cade in casa contro la Consar Ravenna per 1-3, ma il verdetto del campo rimane sub iudice: la società etnea ha infatti preannunciato un reclamo ufficiale a causa delle infiltrazioni d’acqua dal tetto del PalaCatania, che hanno reso il terreno di gioco scivoloso e pericoloso per l’intera durata dell’incontro.

La Cronaca: un avvio illudente, poi il caos

Primo set: cuore rossazzurro

L’inizio della sfida è vibrante. Ravenna parte forte con Bartolucci, ma Catania risponde con un Arinze in stato di grazia (chiuderà con 18 punti). Due ace consecutivi dell’opposto numero 12 e un monster block di Cottarelli trascinano i padroni di casa. La frazione è una guerra di nervi che si risolve solo ai vantaggi: è Luka Basic a mettere il sigillo sul 27-25, regalando il primo vantaggio ai suoi.

Secondo e terzo set: la pioggia gela il PalaCatania

Dal secondo parziale in poi, la cronaca sportiva si intreccia con quella meteorologica. Inizia a piovere copiosamente all’esterno e, incredibilmente, l’acqua inizia a filtrare dal tetto finendo direttamente sul rettangolo di gioco. Ravenna chiede e ottiene l’inversione di campo. Catania perde ritmo, mentre gli ospiti gestiscono meglio l’emergenza: il set scivola via sul 16-25. Nel terzo periodo, nonostante gli sforzi di Jan Feri e capitan Gitto, la situazione peggiora. Gli addetti ai lavori asciugano continuamente il taraflex, la partita subisce interruzioni e il nervosismo cresce. Ravenna ne approfitta e chiude 17-25.

Quarto set: sipario tra le polemiche

Nel quarto set, Catania prova l’ultimo assalto spinta da un ace di Arinze. Ma le condizioni del campo sono ormai proibitive. Ravenna scappa sul 9-5 e, nonostante i timeout di Montagnani, i rossazzurri non riescono a ricucire lo strappo, condizionati dal timore di infortuni su un campo bagnato. Gli ospiti chiudono 16-25, portando a casa i tre punti in 1 ora e 52 minuti totali.

Lo sfogo del Presidente: “Basta figuracce”

Al termine del match, il presidente della Sviluppo Sud, Pino Carbone, non ha usato giri di parole per commentare l’accaduto e annunciare il ricorso:

“Il problema dell’infiltrazione dell’acqua ha contribuito alla sconfitta della nostra squadra e per questo motivo abbiamo preannunciato un reclamo. Si tratta di un reclamo che vuole fare emergere delle cose che non possono esistere nel 2026. Una città come Catania non può sopportare davvero un palazzetto in cui piove dentro. Non è la prima volta, abbiamo già avuto questo problema nelle partite precedenti, oggi addirittura per la pioggia abbiamo avuto gli spogliatoi allagati. (15:41:49) Non è una polemica la mia, ma noi non possiamo continuare al sud a fare queste figure, soprattutto quando ci vengono a trovare delle squadre del nord. Questo perché noi quando andiamo da loro troviamo palazzetti con riscaldamenti, con l’aria condizionata, con tutto quello che oggi è necessario per poter giocare nel migliore dei modi”

Il Tabellino

SVILUPPO SUD CATANIA – CONSAR RAVENNA 1-3 Parziali: 27-25, 16-25, 17-25, 16-25

Catania: Basic 10, Balestra 3, Arinze 18, Feri 12, Volpe 4, Cottarelli 3, Carbone (L), Marshall, Gitto 4, Pinelli, Caletti (L), Torosantucci, Gasparini 5, Parolari. All. Montagnani.

Ravenna: Ciccolella 11, Russo 9, Zlatanov 16, Bartolucci 15, Dimitrov 13, Valchinov 11, Goi (L). All. Valentini.