Filippo Fiorelli, “Contento per i risultati della squadra, ora testa all’E3 e ai Paesi Baschi”
Ciclismo17 Marzo 2026 - 21:10
Per Filippo Fiorelli è già tempo di primi bilanci. Seppur parziale ma sempre bilanci sono. Un anno speciale, stimolante, che Filippo con la maglia della Visma Lease a Bike sta onorando con grande impegno. È dunque un momento della stagione nel quale bisogna fare una valutazione e, anche conoscendo l’umiltà e la professionalità di Filippo, per migliorare laddove si può.
“Visto i risultati sino a questo momento – spiega Fiorelli– possiamo sicuramente fare un primo bilancio. E non posso essere che soddisfatto sia da un punto di vista del rendimento personale che come aiuto dato alla mia squadra. Agli occhi di tutti vi sono le prestazioni che fino ad oggi nelle quali non ho risparmiato una goccia di sudore. Ma il merito è anche dei compagni. C’è sintonia, reciproca condivisione degli impegni e una bella partecipazione al confronto. Naturalmente questo non è altro che un punto di partenza perché dobbiamo essere bravi e capaci a dare domani il 101%, dopodomani il 102% e così via”.
Nella Terra dei Canguri i primi ottimi risultati
Siete partiti dall’altro capo del mondo, in Australia, con il Santos Tour con grande entusiasmo e buoni risultati.
“Ci tenevano a partire bene e lanciare un segnale anche agli avversari e al mondo del ciclismo. Non con proclami ma con risultati sulla strada. Nell’estate australiana abbiamo lavorato bene già nella prima gara e nonostante ci conoscevamo poco, tra compagni c’è stato subito intesa. E siamo riusciti ad ottenere un secondo posto con Brennan nella prima tappa di Tanunda e una bella vittoria sempre con Brennan nell’ultima tappa di Stirling”.
Dall’Australia alla Spagna
Attraversato l’Oceano carico di ottimismo partecipi al Giro dell’ Andalusia, assaggio delle dure tappe del Vecchio Continente.
“E subito nella prima tappa con l’arrivo a Pizarra, nonostante correvano insieme per la prima volta, abbiamo vinto con Laporte che poi ha ottenuto anche un quinto e un terzo posto. In Andalusia abbiamo lavorato bene anche con i ragazzi giovani della Development per Laporte. Poi alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne abbiamo fatto un lavoro stratosferico, siamo sempre stati nel vivo della corsa e poi alla fine dopo abbiamo preso in mano la situazione per andare all’arrivo. Sapevamo che Brennan ci avrebbe portato alla vittoria e abbiamo dato il massimo”.
Strade Bianche, poteva andare meglio
Nella terra senese, la fortuna non ha aiutato la Visma Lease a Bike.
“Alle Strade Bianche avevamo due capitani Van Aert e Jorgenson, io dovevo rimanere comunque a fianco di entrambi il più possibile ma non sfortunatamente Jorgenson ancora prima che cominciava la diretta in TV ha forato, Brennan ha dato la sua bici e io gli ho dato un’aiuto con per riportarlo sotto. Perché in quel caso lì non c’è possibilità di aiuto da parte dell’ammiraglia per fare il cambio bici. Mi son dovuto sacrificare su un tratto di sterrato in salita e sono riuscito a portarlo a pochi metri dal gruppo, le mie energie si sono un po’ esaurite e sono scivolato indietro.”
E poi c’è un’ ottima Tirreno-Adriatico.
“Anche nella corsa dei Due Mari ci possono ritenere soddisfatti anche se non è arrivata la vittoria con Jorgenson o con Van Aert. Però il secondo posto in classifica generale di Matteo (ndr Jorgensen) ci lascia comunque contenti”.
Orgoglio ed umiltà
Il Fiorelli che conoscevano noi è rimasto tale e quale. È cambiato solamente il suo ruolo, non era facile, però ci sta riuscendo. E bene!
“La squadra è molto contenta delle mie potenzialità, della mia esperienza in questo tipo di gare. La prossima settimana andrò in Belgio per correre la E3 settimana e la settimana di Pasqua sarò in Spagna per il giro dei Paesi Baschi. Non sarò al giro d’Italia come ho detto ad inizio stagione. La squadra è competitiva e vuole vincere, sono stato preso per le classiche perche sono molto più adatte a me. Per i grandi giri non ci sarò. La squadra corre per vincere il Giro e il Tour ed io per le mie caratteristiche in corsa non potrò dare una grande mano d’aiuto in salita”