Il calendario corre veloce e la Sviluppo Sud Catania non ha altra scelta che stargli dietro. Non c’è tempo per metabolizzare il ko casalingo contro Ravenna: domani sera, alle ore 20.30, i rossazzurri calcheranno il difficile teraflex di Aversa per una sfida che ha il sapore di un bivio stagionale. In palio non ci sono solo tre punti, ma la serenità di una salvezza ancora da consolidare e l’ambizione di un posto nell’élite dei playoff.
Il tour de force a cui è sottoposto il gruppo di Paolo Montagnani è ai limiti della resistenza fisica. Tra la gara di domenica e la trasferta campana, le ore sono state spese più tra infermeria e sala video che sul campo di allenamento. Un ritmo serrato che impedisce correzioni tecniche profonde, lasciando spazio solo alla preparazione tattica “a tavolino” e al recupero delle energie mentali.
A dare la carica all’ambiente ci ha pensato il presidente Pino Carbone. Nonostante il rammarico per l’ultimo turno, il numero uno rossazzurro non ha dubbi sulla mentalità della squadra:
«Ad Aversa andremo per vincere, come abbiamo fatto a Pordenone. È nel nostro DNA. Contro Ravenna speravamo di consolidare la posizione, ma la salvezza non è ancora raggiunta. Dobbiamo fare tutto il possibile per ottenere il risultato minimo, poi tutto quello che arriverà in più sarà guadagnato».
Coach Montagnani non nasconde le insidie della trasferta. Aversa è un avversario solido, molto simile a Ravenna per stile di gioco e aggressività:
«Hanno una battuta efficace e un gioco rapido. Noi non possiamo fare allenamenti tecnici, passiamo direttamente da una partita all’altra tra video e terapie. Siamo vicini alla fine del campionato e dobbiamo tirare fuori tutto quello che ci resta. Servono punti per stare tranquilli, ma se vogliamo i playoff dobbiamo fare qualcosa di straordinario. Pensiamo a una gara alla volta: ora conta solo Aversa».
La Sviluppo Sud riparte dunque senza paura, consapevole che in un campionato così livellato, il coraggio di osare può fare la differenza tra una stagione tranquilla e una da ricordare.