Nuoto, Zappalà “Nuotare ormai una consuetudine, punto sempre a migliorarmi”

di Simone Milioti

Tra i plurimedagliati ai recenti campionati regionali di nuoto spicca anche Nicolò Zappalà, atleta classe 2008 Juniores della Poseidon. Lui in particolare ha vinto sei ori individuali nei 50, 100 e 200 rana, 100 dorso, 200 e 400 misti.
Zappalà ha iniziato a nuotare a tre anni e ci conferma essere l’unico sport che ha sempre fatto iniziando alla Sicilia Nuoto. Quando il suo storico allenatore, Francesco “Geppo” Fina, ha lasciato si è spostato con Manlio Mastrosimone e ci rivela si è subito trovato bene sia con il tecnico che con la nuova squadra.
Negli ultimi anni presenza fissa alle manifestazioni nazionali nella rana ma ci racconta di un passato nel dorso, non è quindi un caso il titolo regionale nei 100 metri di questa disciplina, e tutto ciò giustifica anche la sua buona predisposizione nei misti.

Intervista a Nicolò Zappalà

Va molto forte a rana, ma è il suo stile preferito?
“Certamente, sin da quando ho iniziato a nuotare. Inizialmente facevo dorso poi il mio istruttore si è reso conto che ero più propenso alla rana e come stile secondario adesso i misti. La mia passione per il nuoto ce l’ho da quando sono piccolo e non la abbandonerei mai se non fosse per qualche problema importante, è la mia vita ed una consuetudine di cui non posso più fare a meno”.
In Sicilia trova molta concorrenza: Bossone, Savoca, Carfì ora Maniaci.
“Si però per me, ripeto, è uno stile bellissimo. La rana, anche sui 200 metri che molti considerano noiosi e stancanti, a me piace. Ci sono delle gare in cui sento delle vibrazioni nel mio corpo, è lo stile che sento più conforme a me stesso”.
Si aspettava addirittura i sei ori individuali?
“Solitamente prima delle regionali mi focalizzo sulle gare che decido di nuotare. Entro quindi in questo focus fissandomi gli obiettivi, ascolto musica immagino di nuotare quelle gara, mi calo molto in quello che devo andare a fare e questa concentrazione mi porta a non avere sorprese. Ho fatto un sacco di sacrifici per arrivare a questi obiettivi e risultati”.

Parlando di sacrifici ci sono cose a cui rinuncia?
“Rinuncio alle uscite con gli amici, rinuncio ad una serata libera con la mia fidanzata, devo anche incastrare lo studio, perché esco da scuola e ho allenamento nel primo pomeriggio. Tornato a casa poi i compiti e a seguire non se ho del tempo libero o se magari ho il doppio allenamento da fare. La mia vita è organizzata ma non mi pesa, per me è passione e se non fosse così non riuscirei ad andare avanti”.
Obiettivi a breve e futuri?
“Penso e spero di riuscire a fare meglio ai Criteria Nazionali Giovanili abbassando i miei personali o quantomeno mantenerli. Dipenderà da tanti fattori in primis dal mio fisico come reagirà tra qualche settimana. Gli obiettivi attualmente sono di partecipare ai campionati italiani di categoria sia in vasca lunga che corta. Sono bellissime esperienze, vedo persone che si allenano pure più di me che non rendono, io ho questa possibilità di fare una gara a cui molti aspirano e quindi cerco di non accontentarmi mai, arrivare al meglio e dare sempre di più. Si mi pongo obiettivi e spero sempre di mantenere i livelli e magari incrementarli”.
Alla Poseidon tenete molto al lavoro di squadra, potremmo dire che una medaglia anche non d’oro vinta in staffetta valga più delle altre?
“Assolutamente, anche partecipare complessivamente con tutta la squadra per me è un onore. Dimostriamo quanto abbiamo fatto nel nostro percorso e quanto valiamo. Anche se non prendiamo la medaglia quella è una vittoria perché ci sentiamo a casa. Il nuoto è uno sport individuale si, ma devi trovarti bene con la tua squadra, questa è la mia opinione”.