L’Avimecc Modica chiude la regular season nel migliore dei modi e si prepara ad affrontare la fase più attesa della stagione con entusiasmo, consapevolezza e ambizione. Il successo per 3-1 contro Napoli, quinto consecutivo, consegna ai biancoazzurri uno storico quarto posto finale nel campionato di Serie A3, girone blu: il miglior piazzamento di sempre per la società.
Un risultato che, come raccontato da coach Enzo Distefano ai microfoni di NetTalk, non è frutto del caso, ma il coronamento di un percorso costruito nel tempo, tra crescita progressiva, resilienza e identità di squadra.
La gara contro Napoli non era una partita qualunque. In palio c’erano obiettivi importanti per entrambe le squadre: la salvezza per gli ospiti, il quarto posto per Modica. Dopo un primo set perso, l’Avimecc ha saputo reagire con lucidità e determinazione, imponendo il proprio ritmo e dimostrando, alla lunga, una superiorità tecnica e mentale.
«La risposta dei ragazzi è stata esemplare – ha sottolineato Distefano –. Hanno interpretato bene la partita fin dall’inizio e, dopo il primo set, hanno messo in chiaro la differenza di valori. Sapevamo che Napoli veniva a giocarsi tutto, perché con una vittoria piena avrebbe avuto ancora possibilità di salvezza. C’era tanta pressione, ma ho chiesto ai ragazzi di buttare subito tutto dall’altra parte della rete e loro sono stati bravissimi a farlo».
Se le cinque vittorie consecutive rappresentano il miglior biglietto da visita in vista dei play-off, il dato che fotografa meglio la stagione è quello del girone di ritorno: sette successi nelle ultime nove gare.
Un rendimento che racconta la crescita di un gruppo giovane, capace di trovare progressivamente identità e fiducia nei propri mezzi dopo un avvio non semplice.
«Il nostro inizio di campionato non è stato semplicissimo. Allenamento dopo allenamento la squadra ha preso consapevolezza e fiducia – spiega il coach –. Il girone di ritorno è la risposta concreta a questo percorso. Parliamo di sette vittorie su nove partite, un risultato importante soprattutto per un gruppo giovane come il nostro. Questo dimostra che la squadra ha trovato identità e continuitàSe guardiamo i numeri, nel girone di ritorno abbiamo fatto meglio di tante squadre importanti. Questo per noi è motivo di grande soddisfazione e ci dà fiducia per quello che viene adesso».
Tra i passaggi decisivi della stagione, Distefano individua nella gara di andata contro Sabaudia il momento di svolta. «Da quella partita c’è stato uno switch vero e proprio. Alcuni aspetti sono stati marcati in positivo e abbiamo trovato un’identità che in qual momento stentava ad arrivare. È lì che abbiamo capito davvero chi eravamo e cosa potevamo fare».
«I veri protagonisti sono i ragazzi – evidenzia Distefano –. Chiunque sia stato chiamato in causa ha sempre risposto con qualità. Questo quarto posto è il risultato del lavoro di gruppo. Ogni volta che abbiamo avuto una defezione, anche importante, chi è entrato ha fatto sempre bene. Questo è un segnale fortissimo della profondità del roster ed è un aspetto che ha fatto la differenza durante tutta la stagione».
Una filosofia che si riflette anche nella quotidianità degli allenamenti, dove il livello resta altissimo grazie a una competizione interna sana e costante.
La stagione ha confermato le aspettative della vigilia: un campionato equilibrato, intenso e con margini di errore ridottissimi. Il girone blu si è rivelato tra i più competitivi degli ultimi anni, con squadre attrezzate e giocatori di grande esperienza.
In questo contesto, il quarto posto dell’Avimecc assume un valore ancora più significativo, anche perché ottenuto davanti a realtà costruite con investimenti importanti.
«Il livello si è alzato tantissimo, soprattutto al Sud – osserva Distefano –. La A3 è diventata un campionato importante, molto impegnativo a livello economico. Questo risultato ci gratifica ancora di più. È stato un campionato in cui tutto si è deciso all’ultima giornata, segno di un equilibrio altissimo e di un livello tecnico davvero importante».
Uno degli elementi chiave della stagione è stata la continuità tecnica: il mantenimento dello “zoccolo duro” della squadra, unito a inserimenti mirati sia dal punto di vista tecnico che umano.
La società, sottolinea il coach, ha operato con equilibrio e visione, senza forzare investimenti ma costruendo un roster solido e funzionale. «La società è stata bravissima a costruire il roster senza fare il passo più lungo della gamba, scegliendo giocatori non solo per il valore tecnico ma anche umano».
«Il lavoro paga – ribadisce –. Anche quando mancano dei titolari, chi entra si fa trovare pronto. È un merito di tutto il gruppo».
Archiviata la regular season, l’attenzione si sposta sui play-off. «Questo quarto posto ce lo siamo conquistati con fatica e vogliamo giocarci le nostre carte fino in fondo. Daremo tutto per andare più avanti possibile».
Il primo avversario sarà Mantova, squadra solida e ben organizzata, con punti di forza soprattutto nel servizio e di conseguenza nella fase break. «Mantova è una squadra molto organizzata, con una fase break molto forte e giocatori importanti. Sono guidati da un allenatore con un grandissimo curriculum. Dovremo essere lucidi e preparare bene la partita – avverte Distefano – soprattutto nella gestione del side-out».
Il nuovo format prevede gara uno in trasferta e ritorno a Modica, con eventuale golden set tra le mura amiche: un fattore che potrebbe rivelarsi determinante.
Per affrontare al meglio questa nuova fase, l’obiettivo è chiaro: ripartire dai punti di forza costruiti durante la stagione.
«Dobbiamo essere l’Avimecc che conosciamo – conclude Distefano –: una squadra che non si abbatte, che spinge nei momenti decisivi e che ha trovato una propria identità. Ora inizia un altro campionato, dobbiamo resettare tutto e portarci dietro solo le cose positive. Arriviamo da cinque vittorie consecutive, ma nei playoff serve riuscire a reggere al meglio la pressione.»
Con entusiasmo, consapevolezza e una striscia positiva alle spalle, Modica si presenta ai play-off con l’ambizione di continuare a sorprendere e di scrivere un’altra pagina importante della propria storia.