Si chiude con un bilancio ampiamente positivo la Trinacria Cup 2026, andata in scena al PalaNitta di Catania sotto l’organizzazione di A.S.D. Okinawa Kick & Fit, Fight Club Kickboxing Catania e Team Wagner, in collaborazione con Federkombat Sicilia, guidata dal presidente Carmelo Strano, e sotto l’egida della Federkombat.
Una giornata intensa, partecipata e tecnicamente rilevante, che ha confermato la crescita costante della kickboxing sul territorio. I numeri raccontano più di ogni altra analisi: quasi 100 bambini nella fascia 7-9 anni, 180 atleti tra i 10 e i 15 anni, oltre alla presenza delle categorie junior, senior e master. Una partecipazione trasversale che certifica la solidità del movimento e la capacità organizzativa delle società coinvolte.
La Trinacria Cup 2026 si archivia così come un evento riuscito sotto ogni punto di vista: partecipazione, qualità tecnica e capacità di costruire comunità. Un segnale forte per tutto il movimento degli sport da combattimento, che in Sicilia continua a crescere con basi solide e prospettive sempre più ambiziose.
A tracciare il quadro è Luigi Vullo, consigliere regionale Federkombat: «I risultati sono soddisfacenti, soprattutto alla luce della grande partecipazione registrata. Numeri che testimoniano la vitalità del valore dell’iniziativa come momento di incontro per il Sud Italia, dove le difficoltà logistiche spesso limitano la partecipazione a competizioni di livello. Avere appuntamenti di questo tipo sul territorio rappresenta un’opportunità concreta, sia dal punto di vista tecnico che organizzativo».
Un aspetto centrale emerso nel corso della manifestazione è il forte valore educativo della disciplina. «Lo sport resta prima di tutto educazione e crescita – prosegue Vullo –. Qualunque disciplina praticata dai giovani è un valore aggiunto, ma negli sport da combattimento si sviluppa anche un forte senso di autocontrollo. La giornata è stata dedicata al contatto leggero, una formula che consente l’utilizzo completo delle tecniche, ma con l’obbligo di controllare il colpo al bersaglio. Un aspetto fondamentale per la formazione degli atleti».
Accanto a questa specialità, resta sempre presente l’evoluzione verso le discipline a contatto pieno, regolamentate secondo criteri specifici per categoria, a conferma di un movimento sempre più strutturato e in espansione anche a livello nazionale e internazionale.
Sulla stessa linea Riccardo Wagner, direttore tecnico nazionale light contact, che sottolinea il valore umano oltre che sportivo dell’evento: «È una giornata bellissima, resa speciale dalla presenza di tantissimi bambini dai 5 ai 15 anni. Una partecipazione ampia che coinvolge anche le famiglie, creando un clima autentico di condivisione. È da qui che si costruisce il futuro: dai più piccoli, dall’entusiasmo e dai valori che lo sport trasmette».
Uno sguardo che si allarga anche alla dimensione organizzativa e programmatica della federazione: «Lavoriamo da oltre 40 anni con continuità su tutto il territorio nazionale, con una particolare solidità in Sicilia, dove il movimento si distingue per unità e organizzazione. La stagione è già entrata nel vivo: abbiamo disputato il campionato italiano di contatto pieno con risultati importanti, grazie anche agli atleti siciliani. Adesso siamo proiettati verso i Campionati Italiani di contatto leggero di Jesolo, a fine maggio, appuntamento centrale della stagione e banco di prova fondamentale per tutti».