L’Ortigia si arrende al dominio del Brescia, sconfitta netta in terra lombarda

di Redazione

Una giornata da dimenticare per l’Ortigia, che esce dalla vasca del Brescia con una sconfitta pesante che non lascia spazio a repliche. I biancoverdi, chiamati a un’impresa quasi impossibile contro la seconda forza del campionato, hanno pagato un approccio contratto e la straripante condizione fisica dei padroni di casa.

Davanti a un Brescia in formato Champions, l’Ortigia subisce una sconfitta netta e senza alcuna recriminazione. Contro i lombardi di mister Bovo, dominanti sul piano della condizione fisica, fortissimi in difesa e micidiali in ripartenza, i biancoverdi offrono una prova opaca, non riuscendo mai a trovare la quadra tattica e pagando molto anche in termini di compattezza e lucidità.

La cronaca

La partita non ha avuto storia sin dall’inizio, con il Brescia avanti 5-0 già nel primo tempo e capace poi di portarsi, nel secondo tempo, sul 9-0, sfruttando la poca reattività della squadra di Piccardo, oggi squalificato e sostituito in panchina da Valentino Gallo. L’Ortigia rompe il digiuno solo negli ultimi due minuti prima dell’intervallo lungo, con i gol di Baksa e Rossi, entrambi in superiorità. Il copione non cambia nella seconda parte di gara, con i bresciani che continuano a spingere, senza mai un momento di pausa, trovando tante soluzioni offensive e approfittando dei troppi spazi concessi dall’Ortigia. Dal canto loro, i biancoverdi, soprattutto nel quarto tempo, osano un po’ di più in fase d’attacco, arrivando alla doppia cifra, ma il divario finale rimane ampio. Giornata certamente negativa sul piano della prestazione, ma sconfitta preventivabile e, visti i risultati delle altre dirette rivali per la salvezza, ininfluente per la classifica. Le sfide che contano, quelle da provare a vincere, sono altre. Dopo la sosta per le nazionali, ne sono in programma due ravvicinate e saranno decisive in ottica play-out.

Le voci dal post-partita: Gallo e Radic analizzano il ko

In panchina, al posto dello squalificato Piccardo, siede Valentino Gallo, che non cerca scuse nell’analisi del match: “Non è stata una settimana facile e l’approccio non è stato quello giusto. Contro squadre come il Brescia, se non sei al 100%, le cose non funzionano. Faccio mea culpa sull’atteggiamento poco combattivo: forse dalla panchina non ho trasmesso la giusta grinta. Ci siamo disintegrati dopo il 5-0 iniziale invece di continuare a giocare. Dobbiamo prendere esempio dalla loro mentalità, capace di giocare con continuità per tutti i quattro tempi”.

Anche l’attaccante croato Roberto Radic sottolinea le difficoltà tattiche incontrate sin dai primi minuti: “Sapevamo che il Brescia fosse la seconda squadra più forte d’Italia. Il problema principale è stata la loro difesa: un pressing asfissiante che ci ha tolto soluzioni offensive. Da questa partita dobbiamo imparare molto, soprattutto a evitare i troppi contropiedi concessi. Tra due settimane a Salerno ci giocheremo tre punti fondamentali e non potremo permetterci questi errori”.

L’Ortigia sfrutterà ora la lunga sosta per le nazionali per ritrovare lucidità e compattezza: i prossimi due impegni saranno i veri crocevia per evitare le sabbie mobili dei play-out

Tabellino

C.C. ORTIGIA 1928 – AN BRESCIA 10-22 (0-5, 2-4, 2-5, 6-8)
C.C. Ortigia 1928: Ruggiero, G. Rossi 1, Torrisi, Baksa 2, Di Luciano (Cap) 1, Giribaldi, Tringali Capuano 1, Carnesecchi 3,
Radic, Marangolo, Aranyi, Tankosic 2, Valenza, Trimarchi, Scordo. Allenatore: Stefano Piccardo
AN Brescia: Baggi Necchi, Del Basso 2, Guerrato 2, Lodi 2, Ferrero 2, Popadic 3, Dolce, Gianazza 2, Alesiani (Cap) 1,
Viskovic, Casanova 1, Giri 5, Massenza Milani, Balzarini 2. Allenatore: Alessandro Bovo
Arbitri: Arnaldo Petronilli (Roma) e Antonio Guarracino (Napoli)
Superiorità numeriche: ORT: 3/13 + 1 rig. BRE: 5/10 + 4 rig.
Espulsioni definitive: Lodi (B) nel 4° tempo per limite di falli