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Gabriele Gravina si dimette, Gianluigi Buffon lascia la Nazionale

Il fallimento della spedizione azzurra verso il Mondiale 2026 ha prodotto il temuto scossone ai vertici del calcio italiano. Gabriele Gravina ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni dalla carica di Presidente della Federcalcio. L’annuncio è arrivato nel tardo pomeriggio di oggi, 2 aprile, durante un teso vertice con i rappresentanti delle componenti federali (Serie A, B, Lega Pro, LND, AIC e AIAC). Poco dopo, anche Gianluigi Buffon ha comunicato l’addio al ruolo di capo delegazione della Nazionale.

Il passo indietro di Gravina

Le dimissioni arrivano in un clima di forte amarezza, scaturito dalla sconfitta di martedì scorso a Zenica contro la Bosnia, che ha sancito l’esclusione definitiva dell’Italia dalla prossima rassegna iridata.

“Lascio con amarezza ma con grande serenità” – ha dichiarato Gravina uscendo dalla sede di via Allegri. “Nonostante le componenti mi abbiano rinnovato stima e sostegno, chiedendomi di restare, la mia scelta era già meditata. È il momento di un passo indietro per il bene del movimento”.

Prima di lasciare definitivamente l’incarico, Gravina sarà audito l’8 aprile presso la Commissione Cultura della Camera dei Deputati per presentare una relazione dettagliata sullo stato di salute del calcio italiano, analizzando i punti di debolezza che hanno portato alla crisi attuale.

Il chiarimento sulle polemiche “Dilettanti vs Professionisti”

Durante l’incontro, Gravina ha cercato di spegnere le polemiche nate dalle sue recenti dichiarazioni, che avevano scatenato l’ira di molti campioni olimpici (tra cui Gianmarco Tamberi). L’ex presidente ha precisato che il paragone tra il calcio e le altre discipline non voleva essere offensivo, ma si riferiva esclusivamente alle diverse complessità normative e legislative che regolano i club professionistici rispetto a quelli dilettantistici.

L’addio di Gianluigi Buffon

Quasi in contemporanea, Gigi Buffon ha affidato ai social il suo commiato. L’ex portiere, in carica come capo delegazione dall’agosto 2023, ha spiegato che le dimissioni erano un atto dovuto dopo il fallimento dell’obiettivo principale: riportare l’Italia al Mondiale.

“Rappresentare la Nazionale è una passione che mi divora fin da ragazzino” – ha scritto Buffon – “ma è giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura migliore. Abbiamo lavorato tanto sulla struttura delle giovanili e sulla meritocrazia, spero che questi semi possano germogliare in futuro”.

Verso le nuove elezioni: la Serie A alza la voce

Le nuove elezioni federali sono state indette per il 22 giugno 2026. Al momento non esistono candidati ufficiali, ma la Lega Serie A, per bocca del presidente Ezio Maria Simonelli, ha già fatto capire di voler recitare un ruolo da protagonista: “Dovremo rivendicare un ruolo primario e fare da guida. C’è delusione, ora servono riforme vere sui giovani e sulla governance delle società per tornare ai fasti del passato”.

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Redazione