Una pioggia di applausi, il rombo ideale dei motori e una commozione palpabile hanno fatto da cornice alla Premiazione dei Campioni Siciliani delle quattro ruote 2025. Nella suggestiva cornice del PalaCultura “Antonello da Messina”, il motorsport isolano si è ritrovato per celebrare i propri talenti, in un evento che ha saputo fondere perfettamente l’orgoglio dei risultati sportivi con il ricordo di chi ha reso grande questa disciplina.
L’apertura della cerimonia è stata un colpo al cuore: l’Inno di Mameli cantato a cappella da tre soprano ha sollevato la platea, introducendo un pomeriggio in cui le massime autorità di ACI Sport hanno reso omaggio all’eccellenza siciliana.
Il momento più alto della manifestazione è coinciso con l’assegnazione del Premio Nino Vaccarella, il riconoscimento più prestigioso dell’isola. In un’atmosfera di profondo rispetto, il premio è stato conferito alla memoria di Daniele Settimo, ex Delegato Regionale e figura cardine dell’automobilismo italiano.
È stato proprio Settimo, anni fa, a istituire questo premio per onorare il leggendario “Preside Volante”, e vederlo oggi tornare nelle mani della sua famiglia è stato un passaggio di testimone dal valore inestimabile. «Daniele sapeva guardare alle radici ma proiettava i giovani nel futuro», ha sottolineato il Vice Presidente ACI Vincenzo Credi, visibilmente commosso accanto al Delegato Regionale Massimo Rinaldi e al neopresidente della Commissione Rally Giuseppe Zagami, che ha ribadito il suo impegno nel solco tracciato dall’amico scomparso.
Riflettori accesi sui protagonisti assoluti della stagione, insigniti dei Volanti Sicilia, i premi che certificano il successo ai massimi livelli:
Volante di Platino: Un tributo alla carriera per Totò Riolo, l’uomo dalle 500 gare, capace di vincere ancora il titolo italiano nel 4° Raggruppamento Salita Autostoriche.
Volante d’Oro: Ad Angelo Lombardo, orgoglio internazionale e Campione del Mondo Karting KZ2 Master.
Volante d’Argento: Al campione italiano slalom Emanuele Schillace.
Volante di Bronzo: Ai maestri della regolarità Francesco e Giuseppe Di Pietra.
La cerimonia ha abbracciato ogni categoria, nobilitata dal videomessaggio di Gabriele Minì, impegnato in F2, che ha voluto salutare la “sua” Sicilia. Tra i premiati d’eccezione, Andrea Di Caro (Premio Orgoglio di Sicilia), Salvatore Tavano (protagonista nel TCR) e i rallisti Marco Pollara e Giuseppe Princiotto, campioni regionali assoluti.
Ampio spazio è stato dedicato alla “Sicilia che Vince”, celebrando chi ha portato il nome dell’isola sui podi dei campionati nazionali di Salita, Slalom, Cross Country e Regolarità. Dai successi di Alfio Bordonaro nel Suzuki Challenge alle vittorie in pista di Raffaele Gurrieri, la rassegna ha mostrato un movimento sano, competitivo e in continua espansione.
La manifestazione si è conclusa con la consegna dei titoli regionali, premiando la costanza di piloti come Francesco Conticelli (Salita) e Girolamo Ingardia (Slalom), e l’entusiasmo dei giovani campioni del Karting.
Il messaggio finale di Massimo Rinaldi è stato di unità e speranza: la Sicilia del motorsport non è solo una terra di piloti veloci, ma una famiglia unita che guarda al 2026 con la consapevolezza di essere, ancora una volta, protagonista assoluta delle scene nazionali.