Doveva essere il pomeriggio del rilancio, si è trasformato in un lunedì dell’Angelo da incubo. Il Catania incassa la prima sconfitta casalinga della stagione, cedendo il passo a un AZ Picerno cinico e ben organizzato. Il finale di 1-2 fotografa una squadra, quella rossazzurra, apparsa fragile nei nervi e sfilacciata nei reparti, incapace di gestire il vantaggio e troppo sterile nel momento dell’assalto finale.
Il Catania parte con il piglio giusto e al 15′ sblocca la gara: una splendida combinazione rifinita da Lunetta permette a D’Ausilio di battere Marcone per l’1-0. Sembra l’inizio di una festa, ma è solo un miraggio. La retroguardia etnea, solitamente punto di forza, inizia a mostrare crepe insolite: al 24′ Abreu sovrasta Cargnelutti e firma il pari, mentre al 35′ un’incertezza di Dini su punizione regala a Bianchi il tap-in del sorpasso lucano.
In dieci minuti, il Catania si smarrisce. Le proteste delle curve contro il sistema calcio fanno da sfondo a una squadra che perde certezze, chiudendo il primo tempo sotto i fischi di un pubblico incredulo.
Nella ripresa mister Viali prova a rimescolare le carte inserendo Jimenez e successivamente Cicerelli e Corbari. Il Catania alza il baricentro, ma la manovra resta farraginosa. L’occasione della svolta capita proprio sui piedi di Corbari al 74′, ma l’attaccante fallisce clamorosamente il colpo del 2-2 a pochi passi dalla porta.
Il finale è un assedio confuso: Jimenez finisce a terra in area ma rimedia solo un giallo per simulazione, mentre i tentativi di Lunetta e Donnarumma si infrangono contro il muro eretto da un Picerno che non rischia quasi nulla fino al triplice fischio.
Il verdetto del Massimino è pesante. Nonostante il cambio di allenatore, il Catania continua a palesare limiti preoccupanti nella finalizzazione e, per la prima volta, ha mostrato insicurezze fatali anche dietro. In ottica playoff, la strada sembra farsi in salita: senza un’identità di gioco chiara e una maggiore cattiveria agonistica, il rischio è di arrivare agli appuntamenti decisivi con il fiato corto.
CATANIA – AZ PICERNO 1-2 15′ D’Ausilio (C), 24′ Abreu (P), 35′ Bianchi (P)
CATANIA (4-2-3-1): Dini 5.5; Casasola 6-, Cargnelutti 5 (84′ Donnarumma sv), Miceli 5, Celli 5+; Di Noia 5 (46′ Jimenez 6-), Di Tacchio 6- (71′ Quaini 6-); D’Ausilio 6+ (65′ Corbari 6-), Lunetta 5.5, Bruzzaniti 5.5; Caturano 5 (65′ Cicerelli 5). All.: Viali 5.
AZ PICERNO (3-5-2): Marcone 6; Bellodi 6.5, Bassoli 6.5, Del Fabro 6; Djibril 7, Franco 6.5 (83′ Maiorino 6), Bianchi 7 (59′ Rillo 6), Pugliese 6 (83′ Bocic 6), Gemignani 6.5; Abreu 7, Cardoni 6 (71′ Baldassin 6). All.: De Luca 7.5.
ARBITRO: Luca De Angeli (Milano).
NOTE: Ammoniti: Bellodi, Marcone, Casasola, Di Noia, Bianchi, Franco, Jimenez. Recupero: 4′ pt, 5′ st.
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