World Cup, il finale è dolce per l’Italia. Il Settebello piega la Grecia 16-14

di Andrea Addezio

L’Italia non si ferma e cala uno splendido poker. Nell’incontro valevole per la prima giornata del girone d’élite della seconda fase della Division I di World Cup l’Italia, grazie all’accelerazione decisiva nel finale, supera la Grecia 16-14. Campagna, a qualificazione già acquisita, sceglie di concedere un turno di riposo a Lorenzo Bruni e Giacomo Cannella.

Gli ellenici passano alla prima azione con la girata di Nikolaidis su assist di Skoumpakis. Ferrero, da posizione cinque, impatta sull’1-1, ma il centroboa greco è una sentenza e schiaccia il 2-1 alle spalle di Nicosia. Iocchi Gratta, su azione di uomo in più, trova la lunga diagonale del 2-2. Kalogeropoulos, implacabile dai cinque metri, infila il 3-2. Entra in partita, di prepotenza, Carnesecchi che trasforma la superiorità del 3-3 e poi scaglia il siluro all’angolino del 4-3 per i suoi. Il sette in calottina bianca è scatenato: Del Basso, servito ai due metri, brucia Skoumpakis sul tempo e scarica in rete il 5-3, mentre Balzarini, da posizione centrale, lancia il proiettile all’angolo lontano del 6-3. Papanastasiou, dalla mano sbagliata, accorcia sul 6-4 con cui si conclude il parziale inaugurale.

Lo scatenato numero undici ellenico sigla il terzo centro personale con la schiacciata del 6-5 in apertura di seconda frazione e, dopo una serie di ottimi interventi dei due estremi, si gira in beduina per il punto del 6-6, preambolo al 7-6 che Kalogeropoulos timbra con la lunga diagonale da posizione cinque. Argyropoulos, glaciale dai cinque metri, trasforma il penalty dell’8-6 e chiude il devastante break di 5-0 dei suoi, parziale che si allunga con il secondo rigore consecutivo trasformato da Skoumpakis per il 9-6. Campagna, a quel punto, non può fare altro che chiamare time-out. L’incursione di Iocchi Gratta procura il rigore per gli azzurri, penalty che Ferrero spedisce all’angolino per il 9-7. Gli ellenici però trovano ritmo e allungano grazie alla stoccata dal perimetro di Kalogeropoulos, marcatura a cui ribatta Gianazza con lo schiaffo sul palo corto per il 10-8. Cassia, dai sei metri, infila il prepotente alzo e tiro del 10-9 che manda le due contendenti all’intervallo lungo.

La ripresa si apre con la stilettata dell’ispirato Carnesecchi per il 10-10. Il numero cinque ellenico trasforma, sopra la testa di Nicosia, il rigore del 10-11.Gardikas, da lato cattivo, trafigge il portiere avversario con il diagonale incrociato del 12-10. Di Somma, dopo una fase in cui l’attacco azzurro  non riesce ad incidere, gira in porta di prima intenzione per il 12-11 che chiude la terza frazione.

Il periodo conclusivo si apre con l’incursione di Iocchi Gratta che fredda Tzortzatos nel faccia a faccia per il 12-12; il numero nove conquista ancora la scena e infila all’angolino il 13-12 da distanza siderale. La girandola delle emozioni prosegue con il 13-13 siglato da Kalogeropoulos ancora dai cinque metri. Alesiani, su uomo in più, trova la lunga diagonale del 14-13 e poi, con un fenomenale elicottero, timbra il 15-13 a meno di un minuto dal termine. Ferrero, sulla ripartenza contro una rivale che gioca senza portiere per provare a rimontare, timbra il 16-13 prima del guizzo con cui Chatzis fissa il definitivo 16-14.

 

Credits: Aniko Kovacs / World Aquatics