Custonaci è diventata la nuova patria dell’enduro mondiale. La prima giornata di gara del Mondiale EnduroGP è già entrata di diritto nella storia delle ruote tassellate. Dalle 9 di sabato 11 Aprile fino al tramontare del sole il rombo dei motori non si è mai fermato. Tra paddock colmi di persone, un continuo via vai di moto e il pubblico che ha affollato ogni curva delle tre prove speciali, non sembrava di essere in Sicilia, ma in Francia, quella che è considerata la patria dell’enduro. Dello stesso avviso è stato il presidente federale del Co. Re. Sicilia Sebastiano Passarello, che ha stento è riuscito a trattenere la gioia nel vedere un evento così per riuscito nella nostra terra.
“Mi sento veramente orgoglioso di quello che il Custonaci Enduro Club è riuscito a realizzare. Ma non è un orgoglio solamente da presidente federale, ma, in primis, è un orgoglio in quanto siciliano. Pensare che la Sicilia sia la protagonista dell’enduro mondiale è una cosa che fatico a credere. Tra paddock, trasferimenti, prove speciali e tutto quanto, i ragazzi hanno fatto un lavoro magistrale e gli faccio i miei più sentiti complimenti. Ci saranno tra le 50 e le 60 mila persone presenti qui a Custonaci e provenienti da ogni parte del mondo. Ho incontrato anche tante persone della Sicilia orientale e questo mi rallegra perchè è necessario essere uniti e darsi supporto uno con l’altro“.
“La Sicilia ha avuto un inizio di anno da applausi. A partire dalle Selettive di Partanna, passando per questo EnduroGP e dagli Assoluti d’Italia a Caltanissetta il 18 e 19, per finire con la tappa europea dell’Enduro Gruppo 5 di Cefalù. Sono queste le cose che generano interesse e portano sempre più persone ad avvicinarsi a questo sport e, anche, a far girare l’economia siciliana. Perchè un concetto che ancora non viene compreso è che lo sport non mobilita solamente quel numero più o meno ristretto di atleti, insieme a ognuno di questi c’è una famiglia, uno staff, una società che porta a riempire le strutture ricettive come mi è successo anni fa ad Avola con l’amministrazione locale che poi mi chiedeva quando avrei organizzato un’altra gara“.
“Si, la struttura della FMI è tipo una piramide ma è la base che regge il tutto e la nostra base sono i motoclub. Sono loro il vero fulcro e senza di loro la punta non sta in piedi. Noi siamo riusciti a smuovere qualcosa, quest’anno abbiamo aumentato sia il numero di licenze che i motoclub iscritti. È un lavoro lungo, sfiancante e da svolgere a tempo pieno ma non abbiamo alternative. Fortunatamente gli ingranaggi pare stiano iniziando a girare ma di strada ancora ce n’è. Dobbiamo essere bravi a cogliere ogni occasione possibile per alimentare il nostro bacino, ed il Primi Passi e stato promosso per questo scopo, e per favorire ogni iniziativa valida“.
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