L’Italia incassa la prima sconfitta nella Division I di World Cup: gli azzurri cedono con la Spagna

di Andrea Addezio

Nell’incontro valevole per la seconda giornata del girone d’élite della Division I di World Cup l’Italia perde 16-12 contro la Spagna in un match deciso dal break operato dagli iberici nelle prime fasi del quarto parziale. Non cambia nulla di sostanziale nel cammino degli azzurri, già qualificati per Sydney, che torneranno in acqua domani per la sfida con l’Ungheria. Decisivo, con il suo ingresso in campo nella ripresa, Unai Aguirre.

Sandro Campagna, che lancia dal primo minuto Marco Del Lungo, continua la sistematica rotazione degli effettivi a propria disposizione: questa volta si accomodano in tribuna Vincenzo Dolce e Mario Del Basso. Sul versante opposto Martin schiera Lorrio al posto di Aguirre.

La formazione in calottina bianca apre le ostilità con la transizione vincente di Cassia per l’1-0. Valera fredda l’estremo italiano con il prepotente diagonale da posizione due per l’1-1. Sanahuja timbra il 2-1 siglato ancora dalla mano sbagliata, ma Balzarini trova la rasoiata, su uomo in più, del 2-2. Nel finale gli iberici rompono l’equilibrio iniziale: Valera apre il devastante break di 4-0 dei suoi con il perentorio lungolinea, Granados lo chiude con la chirurgica diagonale del 6-2 di fine primo periodo.

La seconda frazione si apre con la sassata scagliata da Iocchi Gratta per il 6-3. Granados, glaciale dai cinque metri, replica al compagno di squadra per il 7-3 e lo scatenato Valera regala ai suoi il massimo vantaggio con l’8-3. La rappresentativa tricolore si affida all’uomo in più per rientrare: l’ottima circolazione di palla libera in posizione quattro Cassia, pronto a freddare il portiere rivale per l’8-4; Bruni imita il compagno poco dopo per il punto dell’8-5. Ferrero trasforma, con la bomba lungolinea, il rigore dell’8-6, penalty concesso dal duo arbitrale dopo revisione al VAR, e ancora lo scatenato Cassia, su assist al bacio del suo numero cinque, arriva a rimorchio per insaccare l’8-7. Sanahuja riesce a trovare il varco del 9-7 per perforare una difesa italiana ben protetta dalla crescita di rendimento di Del Lungo e dalle braccia ben protese dei vari giocatori.

Il VAR è ancora azzurro e Ferrero non si fa pregare per trafiggere Aguirre, subentrato a Lorrio, con il rigore del 9-8. Del Lungo è mastodontico nel murare Valls in uno contro zero, stronca anche Valera e si ripete, poco dopo, sulla nuova superiorità avversaria. Biel ritrova il gol per i suoi con il perentorio alzo e tiro del 10-8, ma gli azzurri ribattono: Guerrato sblocca un attacco che sembrava essersi assopito con il siluro dalla distanza del 10-9 che spedisce le due contendenti all’ultima pausa.

Valls, dai sei metri, e Granados griffano l’allungo iberico per il 12-9. L’Italia non molla però la presa e torna sotto con Balzarini e Bruni, splendida la beduina del 13-11. Carnesecchi brucia Aguirre in mezzo alle mani per il nuovo -1, ma Granados, dopo il challenger vinto dal suo allenatore, insacca il 14-12 dai cinque metri prima che Unai Biel, in superiorità, trafigga Del Lungo per il 15-12 con una conclusione che s’insacca tra palo e portiere. Nel convulso finale Valls, in ripartenza, chiude i conti per il 16-12.

Credit: Aniko Kovacs / World Aquatics