Quinto posto di Filippo Fiorelli nell’ultima tappa del giro dei Paesi Baschi
Ciclismo11 Aprile 2026 - 22:08
Prova di carattere di Filippo Fiorelli con il quinto posto odierno nel Giro dei Paesi Baschi la cui classifica finale è stata vinta dal francese Seixtas.
Stravolto per la fatica all’ arrivo
C’è un’immagine che resta impressa negli occhi dei tifosi del siciliano al termine di questa sesta tappa del Giro dei Paesi Baschi 2026: il volto di Filippo Fiorelli, una maschera di fango e fatica che emerge dalla nebbia di Bergara. Nella giornata tra le più dure l’italiano del Team Visma Lease a Bike ha firmato una prestazione monumentale chiudendo al quinto posto la sesta tappa e ultima tappa che sembrava un girone dantesco.
L’attacco nella morsa del gelo
Mentre la pioggia sferzava impietosa i 135 chilometri tra Antzuola e Bergara, Fiorelli ha intuito che non sarebbe stata una giornata per restare a guardare. Nonostante un meteo e una temperatura che avrebbero suggerito prudenza, l’azzurro ha infiammato la corsa inserendosi con prepotenza nella fuga di giornata, un manipolo di trenta coraggiosi pronti a sfidare le pendenze dell’Elosua e l’asfalto pericolosamente viscido.
Insieme ai compagni di squadra Armirail, Huising e Rex, Filippo ha interpretato la gara con una lucidità tattica magistrale. Mentre i grandi nomi della classifica si controllavano o cercavano di evitare cadute, Fiorelli era lì, a dare cambi regolari, con lo sguardo fisso sulla ruota davanti, ignorando i 13 gradi e l’acqua che flagellava la corsa.
Stoico sulle rampe di Asentzio
La selezione è stata feroce. Chilometro dopo chilometro, il gruppo di testa si è assottigliato sotto la spinta di uomini come Soler e Skjelmose. Ma Fiorelli non ha mai mollato un metro. Sulle rampe finali di Asentzio, quando lo statunitense AJ August ha sferrato l’attacco decisivo che lo avrebbe portato al trionfo solitario, Filippo ha stretto i denti, rimanendo nel cuore della battaglia per il podio di tappa.
Nonostante il forcing dei big e il ritorno della maglia gialla Seixas, Fiorelli è rimasto agganciato ai migliori, gestendo le energie con l’esperienza di chi sa che in queste corse il cuore conta quanto le gambe.
Una volata di pura grinta
Negli ultimi 3000 metri, mentre August volava verso la gloria, dietro si è scatenata la bagarre per i piazzamenti. Con la consueta grinta la Freccia Rossa di Ficarazzi ha lanciato la sua volata nel gruppetto degli inseguitori. Solo la freschezza di Van den Broek e dello sloveno Glivar gli ha negato il podio, ma il suo quinto posto brilla di luce propria.
“Oggi abbiamo corso una grande gara. Filippo ha dimostrato una forza incredibile, restando in lizza per la vittoria fino alla fine. Siamo orgogliosi di lui”, ha commentato entusiasta il DS Frans Maassen.
Un segnale per le altre gare della prima parte della stagione
Il piazzamento di oggi non deve essere solo un risultato guardato sotto l’aspetto numerico. È infatti un manifesto di resilienza. In un’Itzulia dominata dal talento purissimo dei diciannovenni, Fiorelli ha portato alta la bandiera italiana, confermandosi corridore solido, capace di esaltarsi quando il gioco si fa duro.
LA TOP TEN DELLA TAPPA
1-Andrew August (USA, INEOS Grenadiers) 3:29.35
2-Raul Garcia Pierna (ESP, Movistar Team) +0:16
3-Frank Van den Broek (NED, Team Picnic PostNL) +0:34
4-Gal Glivar (SLO, Alpecin-Premier Tech) s.t.
5-Filippo Fiorelli (ITA, Team Visma – Lease a Bike) +1:07
6-Emiel Verstrynge (BEL, Alpecin-Premier Tech) s.t.
7-Simone Velasco (ITA, XDS Astana Team) s.t.
8-Tobias Johannessen (NOR, Uno-X-Mobility) +1:09
9-Ramses Debruyne (BEL, Alpecin-Premier Tech) +1:26
10-Guillaume Martin (FRA, Groupama – FDJ United) +1:33
LA CLASSIFICA GENERALE FINALE
1-Paul Sexais (FRA, Decathlon CMA CGM Team) 20:07.35
2-Florian Lipowitz (GER, Red Bull-BORA-hansgrohe) +2:30
3-Tobias Johannessen (NOR, Uno-X-Mobility) +2:33
4-Ion Izagirre (ESP, Cofidis) +3:50
5-Clement Champoussin (FRA, XDS Astana Team) +4:43