Vivicittà Palermo 2026, vincono Yuri Floriani e Cristina Garcia Conde

di Redazione

Una domenica di sole, sport e forti emozioni ha caratterizzato l’edizione numero 42 del Vivicittà Palermo. La “corsa più rosa del mondo”, organizzata dalla UISP, ha visto il capoluogo siciliano correre in contemporanea con altre 40 città italiane, unendo migliaia di atleti sotto la bandiera della pace, dei diritti e dell’ambiente.

Il ricordo di Alessio Azzarello

L’edizione 2026 è stata attraversata da un profondo sentimento di commozione. Prima dello start, lo stadio delle Palme “Vito Schifani” si è stretto in un minuto di silenzio per Alessio Azzarello, il giovane campione palermitano vincitore dell’edizione 2025, tragicamente scomparso un mese dopo quel successo. La manifestazione di quest’anno è stata ufficialmente dedicata alla sua memoria.

La Gara Maschile: il ritorno del “Principe” delle siepi

Il percorso di 10 chilometri, snodatosi interamente nel cuore verde del Parco della Favorita, ha incoronato un protagonista d’eccezione: l’ex azzurro Yuri Floriani. L’atleta trentino (Marathon Altofonte), già olimpionico a Londra e Rio nei 3000 siepi, è tornato a vincere il Vivicittà a nove anni dall’ultima volta (2017), tagliando il traguardo in 33’48.

“Un’emozione grandissima,” ha dichiarato Floriani visibilmente toccato. “Tornare alle competizioni dopo nove anni mi ha fatto passare una notte in bianco, proprio come prima della finale olimpica di Londra”.

Al secondo posto si è piazzato Antonio Mascari (Pol. Nadir), vincitore nel 2024, che ha chiuso con l’ottimo tempo di 34’05, seguito da Manfredi Belli Dell’Isca (Team Atletica Palermo) in 35’07.

La Gara Femminile: conferma per Cristina Garcia Conde

Tra le donne, il pronostico è stato rispettato. La spagnola, ormai palermitana d’adozione, Cristina Garcia Conde (Team Atletica Palermo) ha bissato il successo dello scorso anno dominando la prova in 39’09. Dietro di lei, ottima prova per Valentina Marsala (Pol. di Stato) in 42’55, mentre il podio è stato completato dalla triatleta Maria Grazia Prestigiacomo (43’59).

“Vincere non è mai facile, ripetersi ancora di più,” ha commentato la Conde. “Il percorso della Favorita è casa mia, mi ci alleno ogni giorno. È stata una splendida giornata di festa per tutti”.

Sport per tutti: inclusione e territorio

Il Vivicittà si è confermato evento per ogni generazione: straordinaria la partecipazione di tre over 80 (Mario Lo Cicero, Giuseppe Salica e Pietro Mafara) e di un gruppo di atleti della Fisdir (atleti con disabilità intellettivo-relazionale), a testimonianza che lo sport è, prima di tutto, inclusione.

Soddisfatta la presidente della UISP Palermo, Marialuisa De Simone: “Vedere 450 atleti al traguardo è un risultato significativo. Vivicittà è comunità e crescita collettiva”.

I risultati nel resto dell’Isola

La Sicilia ha corso compatta. A Ragusa, la 10 km agonistica ha visto i successi di Salvatore Greco (35’52) e Margherita Di Gregorio (48’09). Altri centri come Messina, Giarre e Aci Sant’Antonio hanno animato la domenica con le camminate ludico-motorie. Prosegue inoltre l’iniziativa “Porte Aperte” negli istituti penitenziari: dopo Enna, il Vivicittà entrerà nelle carceri di Catania (15 aprile) e Caltanissetta (22 aprile).