Ragalna inaugura il Centro Aggregativo giovanile, progetto promosso da Sport Insieme
Eventi13 Aprile 2026 - 09:36
Una giornata intensa, partecipata, simbolica. L’inaugurazione del Centro di Aggregazione Giovanile “Play District” ha rappresentato molto più di un semplice taglio del nastro: è stata la restituzione concreta di uno spazio alla comunità, soprattutto ai giovani, dopo mesi complessivi segnati anche dal sisma del 4 marzo.
Il nuovo hub sociale al Centro “Totuccio Carone”
All’interno del Centro Sportivo Csain “Totuccio Carone”, il nuovo hub sociale promosso da ASD Sport Insieme nell’ambito del progetto “Spazi Civici di Comunità”, finanziato da Sport e Salute, ha aperto ufficialmente le sue porte, già pronte ad accogliere ogni giorno – dalle 15 alle 21 – ragazzi, famiglie e cittadini.
Presenze istituzionali e autorità
Un momento istituzionale partecipato, con la presenza del segretario regionale di Sport e Salute Germana Vinci, del direttore del progetto e consigliere nazionale Csain Giuseppe Lombardo e del deputato regionale Dario Daidone, presidente della Commissione Bilancio, oltre ai rappresentanti del territorio.
La voce del territorio: le dichiarazioni del Vice Sindaco
Proprio il vice sindaco Emanuele Motta – sostenuto da tanti colleghi di Giunta – ha sottolineato il valore profondo dell’iniziativa, legandolo al recente vissuto della comunità: “Questo centro rappresenta una vera rinascita per Ragalna. Dopo il sisma del 4 marzo avevamo bisogno di un segnale forte, concreto, capace di restituire fiducia soprattutto ai nostri giovani. Qui non inauguriamo solo uno spazio fisico, ma un luogo di crescita, di incontro e di futuro per i giovani ragalnesi e per la Consulta giovanile”.
Una rete reale tra Sport Insieme, Csain e Comune
A rafforzare il senso di continuità e visione è stato Giuseppe Lombardo, che ha ripercorso il lavoro costruito nel tempo: “Questo risultato è il frutto di un percorso lungo, condiviso, fatto di progettazione, sacrifici e collaborazione tra istituzioni e territorio. Sport Insieme, Csain e Comune hanno costruito una rete reale, che oggi si traduce in opportunità concrete. E il bello è che siamo solo all’inizio: le iniziative in cantiere sono tante e continueranno a dare risposte a diverse fasce della popolazione”.
Lo sport come strumento di inclusione
Il contributo di Sport e Salute è stato evidenziato anche da Germana Vinci, che ha rimarcato la valenza strategica del progetto: “Play District rappresenta un modello concreto di come lo sport possa diventare strumento di inclusione e coesione sociale. Qui a Ragalna vediamo una comunità che si attiva, che costruisce opportunità e che mette al centro i giovani. È esattamente questo il senso del progetto Spazi Civici di Comunità”.
Sulla stessa linea anche l’intervento dell’on. Dario Daidone, che ha evidenziato l’impatto sociale immediato del progetto: “Qui si percepisce chiaramente la forza dell’iniziativa. Vedere tanti giovani in campo, partecipi, entusiasti, è il segnale più importante. Questo centro è un investimento vero sul futuro del territorio”. Un progetto che unisce generazioni, crea comunità e rilancia il ruolo dello sport come leva sociale. Ragalna riparte da qui.
Festa dello sport e attività multifunzionali
Parallelamente all’inaugurazione, la mattinata è stata animata dall’ennesimo appuntamento con “Csain in… gol”, che ha coinvolto le categorie Under 7, 9 e 11, trasformando l’evento in una vera festa dello sport giovanile. Il Play District si propone come uno spazio multifunzionale: tennis tavolo, giochi da tavolo, calcio balilla, laboratori creativi e attività sociali.
Risultati e impatto sulla popolazione
E non solo, perché il bilancio delle attività svolte con la scuola è culminato con la consegna del premio Sport e Legalità agli studenti meritevoli. Attività mirata anche per evidenziare inclusione e benessere, con programmi dedicati a circa 150 anziani (ginnastica dolce e balli di gruppo), oltre a oltre 200 giovani coinvolti tra calcio, cinofilia e attività sportive, senza dimenticare il gruppo delle mamme del calcio a 5 femminile.