Uno scorso fine settimana sportivo a dir poco esaltante, quello vissuto dagli equipaggi della Island Motorsport (sempre in partnership con la Tempo srl) sui selettivi asfalti del Palermitano, teatro del Rally Valle del Sosio. Partendo dal confronto dedicato alle vetture moderne, giunto alla diciannovesima edizione e primo appuntamento stagionale della Coppa ACI Sport 9^ zona (CRZ), infatti, da sottolineare l’argento di cui si è fregiato il locale Giuseppe Di Giorgio, al volante della Skoda Fabia RS Rally2.
Dopo un primo giro inficiato da un set-up poco efficace e, successivamente rivisto al primo parco assistenza, il talentuoso figlio d’arte, affiancato dall’esperto Gianfranco Rappa, ha proseguito disputando una gara tutta in crescendo fino alla bandiera a scacchi. Il podio è stato completato dall’altro Di Giorgio in lizza, il papà Francesco, in coppia con Lella Rappazzo. Per il “sindaco sprint” di Chiusa Sclafani, nonché organizzatore dell’evento, un ottimo debutto alla guida di una Skoda Fabia Evo R5 sulle strade di casa, già affrontate più e più volte nel recente passato con la “piccola” Peugeot 208.
Scorrendo la top ten, ottava posizione e bronzo di classe per l’altro alfiere Andrea Licata (Peugeot 208 Rally4) che, con Marco Zaccone alle note e al rientro dopo un lungo stop, ha chiuso in progressione di passaggio in passaggio. Per Giovanni Li Fonti e Salvatore Principato, una prima inedita esperienza volta a prendere le misure con la Peugeot 208 Rally4, in vista dei prossimi impegni.
Giornata no, invece, per Giovanni Barreca e Marco Marin, su Peugeot 208 Rally4/R2, autori di un avvio decisamente convincente ma stoppati anzitempo dalla rottura della cinghia della pompa dell’acqua. Altrettanto sfortunati Salvatore Festosi e Luca Severino, su Citroen Saxo, finiti “fuori tempo massimo” per rogne con un cavo dell’alternatore.
Risultati ancora più appaganti nell’ambito del 10° Rally Valle del Sosio Historic riservato alle auto storiche, round d’apertura del Trofeo 4^ zona (TRZ) dove, tanto per cominciare, al sodalizio isolano è stata assegnata l’ennesima Coppa Scuderie. Frutto quest’ultima, innanzitutto, dell’autorevole assolo di Giuseppe Termine e Sergio Musso che, su Porsche 911 Carrera RS di 2° Raggruppamento, hanno bissato il successo del 2025, dopo aver inanellato otto scratch in altrettante prove speciali in programma.
Alle loro spalle si sono inseriti i compagni di squadra Antonio Di Lorenzo e Franco Cardella, su Porsche 911 Carrera RS, leader del 3° Raggruppamento. Per l’affiatato duo corleonese, già vincitore dell’edizione 2024, qualche tribolazione dovuta a un motore “singhiozzante” e a un cerchione storto dopo una toccata nel tratto finale. Seguiti, a loro volta, dal sempre valido Salvo Battaglia (Porsche 911 Carrera RS), navigato per l’occasione da Vincenzo Mannina.
In evidenza, altresì, Alessio Profeta che, coadiuvato alle note dal “patron” Eros Di Prima e seppur all’esordio tra i modelli d’antan, ha spuntato il sesto riscontro cronometrico assoluto imponendosi, inoltre, nel 1° Raggruppamento con la Porsche 911. Bene anche Gigi Cutrone (Porsche 911 SC) che, con Erminia Rizzo sul sedile di destra, si è “scrostato” di dosso un po’ di ruggine facendo sua la piazza d’onore nel “Terzo” precedendo, nella medesima divisione e in quest’ordine, Francesco Salomone Dongarrà e Angelo De Salvo, su Volkswagen Golf GTI, Luigi e Giovanni Marino, sugli scudi nella “I/1150” con la A/112 Abarth, così come Filippo Basile e Giuseppe Di Salvo nella “I/2000” con la BMW 320, per chiudere con Antonino Di Lorenzo e Francesco La Franca, su Alfa Romeo Alfasud.
Nel “Quarto”, infine, alloro per Giovanni Bonafede e Flavia Vizzari nella “A/1300” con la Seat Marbella, e argento nella “A/1600” per Sebastiano Ribaudo e Paola Marino, su Opel Corsa GSI. Tra i ritiri a scopo “precauzionale”, da menzionare quelli di “GORDON” in coppia con Totò Cicero, su Ford Sierra Cosworth, e di Rosario e Alfredo Altopiano (figlio e padre), su Opel Ascona 400.