Una sconfitta immeritata, che lascia l’amaro in bocca per il risultato ma regala la consapevolezza di una squadra in netta crescita. Alla cittadella, l’Ortigia cade contro la Pallanuoto Trieste al termine di una sfida intensa, fisica e vibrante, ma condizionata da un arbitraggio che ha scatenato non poche polemiche nel post-partita. Finisce 12-11 per gli ospiti, capaci di gestire meglio i momenti di massima tensione, nonostante una prova difensiva maiuscola dei biancoverdi.
Contro un’avversaria forte e più quotata, la squadra di Stefano Piccardo gioca una bellissima partita. L’avvio è a ritmi contenuti: Trieste prova a scappare sul 2-0, ma l’Ortigia si scuote immediatamente, alzando il muro difensivo e chiudendo il primo parziale in parità. È una difesa aggressiva quella dei siciliani, impreziosita da un Ruggiero monumentale, capace di vincere un duello personale esaltante con Draskovic.
Il match si accende progressivamente. Le ottime ripartenze biancoverdi mettono in crisi i triestini, portando a frequenti situazioni di uno contro uno che culminano in tiri di rigore. Trieste, però, resta aggrappata al match grazie ai gol di Cubranic. A metà gara l’Ortigia conduce per 6-5, un equilibrio che prosegue anche nel terzo tempo con un continuo botta e risposta che vede i padroni di casa ancora avanti di una rete prima degli ultimi otto minuti.
L’occasione d’oro per il colpo del KO arriva in avvio di quarto tempo: Aranyi ha la palla del +2, ma Lazovic compie un miracolo. Da lì, il match diventa nervoso. Trieste ne approfitta, gestisce meglio la tensione e allunga fino al 12-9. Sembra finita, ma l’anima di questa Ortigia è indomabile: i biancoverdi tornano a meno uno e, proprio negli ultimi secondi, sbattono ancora sulle mani di Lazovic nel tentativo di agguantare il pareggio.
“Sono molto contento di come hanno giocato i miei ragazzi, soprattutto nella fase difensiva. La squadra mi è piaciuta tanto, è viva, è lì, è sul pezzo. Saremo presenti, lotteremo fino alla fine, fino all’ultimo secondo dei play-out e daremo tutto quello che abbiamo, ma ci sono degli aspetti del gioco che vanno valutati. O ci spiegano come funziona il regolamento oppure per me è difficile fare l’allenatore. Bisognerebbe farsi qualche domanda sulle valutazioni, perché è impossibile che io sabato scorso venga fischiato da un arbitro esperto come Severo e il mio centroboa riesce a giocare, mentre oggi nelle stesse situazioni prendiamo una decina di falli contro. Non è la prima volta che succede e io mi chiedo se le partite vengono riviste da chi di dovere. Perché ci sono degli episodi che, di partita in partita, vengono interpretati in modi completamente diversi e questo rende il gioco più brutto, lo incattivisce. Voglio dire, basterebbe semplicemente avere uniformità, e ciò sarà importante soprattutto per i play-out, quando la posta in palio sarà altissima. Personalmente provo un po’ di imbarazzo, perché a volte ci sono delle decisioni che non so neanche come spiegare ai ragazzi. Non puoi nemmeno prepararli, in settimana, in base al metro, perché poi cambia di continuo”.
A fargli eco è l’universale Giglio Rossi, che sottolinea i passi avanti fatti rispetto alle ultime uscite, guardando con ottimismo al futuro:
“Innanzitutto, complimenti alla Pallanuoto Trieste per la vittoria. Noi oggi abbiamo dimostrato di avere carattere e di poter giocare alla pari contro chiunque. Sono soddisfatto della nostra prova, mi dispiace per alcune decisioni prese durante la partita, ma loro sono stati più bravi a gestire i momenti di nervosismo, hanno avuto più esperienza, cosa che ancora a noi un po’ manca. I segnali però sono positivi, sono convinto che possiamo fare ancora meglio. Oggi abbiamo evitato di fare gli errori commessi a Salerno. Siamo partiti con l’intensità giusta fin dal primo minuto, abbiamo dato una mano a Dodo e lui ha dato una super mano a noi, facendo un’ottima gara. Siamo una squadra giovane, veloce e, se partiamo bene in difesa, possiamo mettere in difficoltà qualsiasi formazione. Abbiamo veramente tanta fame, vogliamo dimostrare tanto, soprattutto qui a casa nostra. Finalmente stiamo regalando al nostro pubblico qualche partita più avvincente, con un po’ di contatti, con qualche gol in più. È bello giocare con questa cornice di pubblico. In vista dei play-out, credo che questo nostro atteggiamento ci aiuterà”.
Nonostante i punti persi, l’Ortigia esce dall’acqua tra gli applausi. Se l’obiettivo sono i play-out, la strada intrapresa sembra quella giusta: una squadra bella da vedere, solida in difesa e pronta a lottare su ogni pallone.