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Rimini incorona i sovrani della Maratona, Ademe Cuneo e il magico bis di Alessia Tuccitto

Il lungomare della Romagna si trasforma nel palcoscenico dell’atletica d’élite. La 25ª edizione della Rimini Marathon ha assegnato oggi i titoli di Campione Italiano Assoluto sulla distanza regina dei 42,195 km, in un evento che ha coinvolto oltre 10.000 partecipanti. A scrivere il proprio nome nell’albo d’oro sono il lombardo Ademe Cuneo, al suo primo trionfo tricolore, e l’aretusea Alessia Tuccitto, che si conferma regina della distanza con un bis da record.

Uomini: L’assolo di Ademe Cuneo

Nella prova maschile, il verdetto è arrivato negli ultimi chilometri di una gara inizialmente tattica, condizionata dal caldo crescente. Ademe Cuneo (Cosenza K42) ha conquistato la sua prima maglia tricolore chiudendo in 2h22’16”.

Il ventisettenne, allievo di Giuseppe Giambrone al Tuscany Camp, è rientrato quest’anno da un lungo stop per infortunio, dimostrando una tenuta mentale d’acciaio. Cuneo ha preceduto di quasi un minuto l’emiliano Alessandro Giacobazzi (Aeronautica, 2h23’07”) e Nicola Bonzi (Atl. Valle Brembana, 2h23’24”), quest’ultimo ancora una volta sul podio nazionale dopo i piazzamenti degli anni passati.

Donne: Alessia Tuccitto, un trionfo tra record e cuore

Al femminile, la scena è stata dominata da una straordinaria Alessia Tuccitto (Imperiali Atletica). La ventottenne di Solarino ha conquistato il suo secondo titolo italiano assoluto – dopo quello di Sabaudia nel 2024 – fermando il cronometro a 2h36’16”. Una prestazione superba che le è valsa il nuovo record personale, polverizzando di oltre un minuto il precedente limite stabilito a Verona.

La gara di Alessia è stata un capolavoro di progressione, culminata con un finale travolgente. Dietro di lei si sono migliorate anche la piemontese Isabella Caposieno (2h41’21”) e l’umbra Laura Biagetti (2h48’00”).

La svolta tecnica e il legame con le origini

Il successo della Tuccitto è figlio di scelte coraggiose, come il trasferimento a Mantova per seguire i consigli dei tecnici Najibe Marco Salami e Piero Incalza.

“Un secondo titolo che dedico a me stessa, alla mia famiglia, al mio fidanzato Christopher e ai miei tecnici”, ha dichiarato l’atleta portata in trionfo al traguardo.

Ma le radici rimangono ben salde in Sicilia. La campionessa è stata celebrata dal prof. Pasquale Aparo, l’uomo che l’ha scoperta a Solarino lanciandola verso l’atletica che conta nonostante l’assenza di una pista locale. Una favola sportiva che continua a stupire e che vede Alessia scalare costantemente le gerarchie del mezzofondo prolungato azzurro.

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Redazione