Cala il sipario sulla stagione della Sicily By Car Alcamo Basket, e lo fa in una cornice di pubblico che profuma di altri tempi. Nonostante l’eliminazione al primo turno dei playoff per mano di Costa Masnaga, l’ultima gara stagionale al PalaTreSanti ha sancito la vittoria più importante per il club: la riconquista della città. Oltre 1.200 spettatori hanno gremito gli spalti, testimoniando un entusiasmo che va ben oltre il tabellone dei risultati.
In meno di un anno, la società guidata dal presidente Francesco Dixit Dominus è riuscita in una vera e propria impresa: trasformare un “cantiere aperto” in una realtà solida e credibile. Partito a luglio con l’unico obiettivo della permanenza in categoria, il club non solo ha centrato la salvezza con due giornate d’anticipo, ma ha saputo alzare l’asticella fino a conquistare un posto nella post-season.
“Sono orgoglioso di questa stagione,” ha dichiarato con emozione il presidente Dixit Dominus. “In pochi mesi siamo riusciti a strutturarci come società. La soddisfazione più grande è aver riportato entusiasmo ad Alcamo: vedere quelle milleduecento persone ieri è stata una vittoria da presidente, ma soprattutto il successo di chi ha lavorato dietro le quinte.”
Il percorso compiuto ha superato le aspettative iniziali, dimostrando che Alcamo ha fame di basket femminile di alto livello. La sconfitta nei playoff non cancella la crescita di un gruppo che ha saputo sorprendere e rappresentare degnamente il territorio.
Ma per la dirigenza non c’è tempo per i bilanci statici. Il lavoro per il prossimo campionato è già iniziato, con la consapevolezza che il livello di competitività si alzerà ulteriormente. “Il cantiere resta aperto,” assicura Dixit Dominus. “Ci saranno tante novità che presenteremo nelle prossime settimane. Ripartiamo subito con l’obiettivo di rendere questo progetto ancora più stimolante per i nostri tifosi.”
La Sicily By Car chiude dunque l’anno sportivo non come chi ha perso una serie, ma come chi ha gettato le fondamenta per un futuro ambizioso, forte di una città che è tornata ufficialmente a innamorarsi della palla a spicchi.