Tornare subito in acqua rappresenta nella maggior parte dei casi la strada privilegiata per reagire alle sconfitte e rimettersi rapidamente in gioco. Il netto successo ottenuto alla Carmen Longo contro la De Akker Bologna lascia ben sperare in vista del complicato finale di stagione: la salvezza diretta può essere ancora possibile, ma i playout costituiscono al momento un’eventualità molto concreta.
Il capitano del Telimar Francesco Lo Cascio fotografa il momento della formazione siciliana, sottolinea l’importanza di giocare sempre uniti e con la giusta grinta per superare anche gli esami più difficili. Il centro palermitano presenta poi l’importante match di mercoledì 29 aprile con l’Iren Genova Quinto e invita i tifosi ad accorrere numerosi per schierarsi compatti al fianco della squadra.
Quale eredità vi lascia la vittoria di Bologna?
Ci lascia tanta consapevolezza: abbiamo capito che, restando uniti e mettendo sempre la giusta grinta, possiamo fare davvero molto bene. Abbiamo analizzato a fondo la partita contro il Posillipo durante la settimana, anche con il supporto del video, e abbiamo visto chiaramente tutti i nostri errori. È stata una sconfitta pesante che però ci è servita, ci ha fatto capire che, se non giochi da squadra e senza la giusta grinta, rischi di perdere anche con ampio margine. Detto questo, va dato merito al Posillipo che è una grande squadra, ma noi abbiamo riconosciuto soprattutto i nostri demeriti.
Quale è stata la chiave che vi ha permesso di reagire rapidamente alla brutta sconfitta di Napoli e di tornare in carreggiata?
A fine gara, inoltre, c’è stato un confronto importante tra tutta la squadra e la dirigenza, con il nostro presidente visibilmente deluso e direi anche giustamente, vista la prestazione. Ci siamo detti le cose in maniera chiara e sincera, e da lì siamo ripartiti con la giusta carica e convinzione.
Credete ancora nella salvezza diretta oppure la vostra attenzione si è già spostata sulla conquista del decimo posto?
Siamo realisti, sappiamo che ci sono ancora 12 punti in palio e cercheremo di vincere più partite possibile. Poi a fine stagione tireremo le somme e vedremo dove saremo. È chiaro che speriamo nella salvezza diretta, magari anche al fotofinish, ma allo stesso tempo vogliamo farci trovare pronti in ogni scenario, compresa l’eventualità dei playout.
Quanto hai sofferto nelle ultime due partite quando hai dovuto seguire i tuoi compagni dalla tribuna?
Per me non è stato per niente facile, ho sofferto tanto vedendo i miei compagni dalla tribuna senza poter dare il mio contributo. In entrambe le partite ho comunque cercato di incitarli e far sentire la mia presenza. A Napoli è stato particolarmente difficile, mentre a Bologna ho urlato dall’inizio alla fine: i miei compagni sono stati davvero grandiosi.
Si torna in acqua nel turno infrasettimanale con l’Iren Genova Quinto. Che partita ci aspettiamo?
Per questo queste ultime partite sono fondamentali: oltre a provare a salvarci direttamente, dobbiamo affrontarle al massimo anche per arrivare preparati a un eventuale spareggio salvezza. Contro il Quinto mi aspetto una gara molto fisica e combattuta.
Dove si potrà decidere il match?
Credo che le sorti del match si decideranno soprattutto nei fondamentali dell’uomo in più e dell’uomo in meno, che saranno determinanti per indirizzare la partita.
Che messaggio vuoi rivolgere ai vostri tifosi in vista di mercoledì 29?
Spero che arrivino numerosi e che ci diano quella marcia in più di cui abbiamo bisogno. Insieme possiamo davvero centrare l’obiettivo, quindi mi aspetto tanto supporto. Tutti a Terrasini!
Credit: Antonio Melita / Telimar