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Trapani, il CONI conferma la penalizzazione, Il club vede spalancarsi la Serie D

Non c’è pace per il Trapani 1905. Il Collegio di Garanzia dello Sport ha messo il sigillo definitivo sul ricorso granata, rigettandolo integralmente. Restano confermati i 7 punti di penalizzazione e le pesanti inibizioni ai vertici societari, tra cui i 4 mesi al presidente Valerio Antonini.

Per una squadra già ultima in classifica, questa sentenza agisce come una scure sulle speranze di salvezza, spalancando le porte della Serie D. Tuttavia, il calvario giudiziario del club non si ferma qui: le prossime 24 ore e il mese di maggio saranno decisivi per capire se esiste ancora uno spiraglio, non solo sportivo ma anche legale.

Domani l’incubo dei “meno 12”

Se il rigetto del CONI rappresenta un colpo durissimo, la società deve ora guardare con apprensione all’udienza di giovedì 23 aprile. La Corte Federale d’Appello è infatti chiamata a decidere su un’ulteriore istanza che potrebbe infliggere altri 5 punti di penalizzazione. Se confermati, il totale dei punti sottratti salirebbe a 12, rendendo la retrocessione una certezza matematica immediata.

La strategia extra-campo: la Commissione Tributaria

Nonostante il baratro sportivo, la battaglia della società prosegue su binari paralleli. Il club non intende arrendersi e punta a ribaltare l’intero impianto accusatorio e procedurale davanti alla Commissione Tributaria. L’appuntamento è fissato per l’8 maggio: in quella sede, la difesa cercherà di smontare le basi dei procedimenti che hanno portato a questo sfacelo sportivo.

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Redazione