Una fase di Reggina-Messina
L’esposto alla Procura Federale contro il Messina innesca un vero e proprio derby dello Stretto extra-campo. A presentarlo la Reggina, in riferimento a “gravi violazioni” che sarebbero state commesse da parte dei dirigenti del club giallorosso, “ammesso al campionato, nonostante la dichiarazione di insolvenza decretata lo scorso anno e successivamente penalizzato con 14 punti”. I fatti riguardano l’inizio di stagione e la prima fase della gestione societaria, poi passata dalla curatela fallimentare fino alla cessione del ramo d’azienda al Racing City Group. Cresce, dunque, la tensione nel girone I di Serie D, ad un turno dal termine della regular season. Nell’esposto della società amaranto si parla di una situazione “che ha di fatto determinato da una parte l’irregolarità dell’iscrizione al campionato e della posizione dei tesserati, a partire dall’inizio della stagione sportiva, dall’altra il fatto che l’Acr Messina abbia schierato giocatori con tesseramento nullo per la quasi totalità delle partite della stagione e in particolare nelle gare disputate, sia nel girone di andata, che in quello di ritorno, contro la Reggina”. Il conto è presto fatto. I giallorossi si sono aggiudicati la sfida d’andata per 1-0 grazie al gol di Roseti, pareggiando poi 1-1 al “Granillo”, dove sfiorarono addirittura il colpaccio, collezionando quattro punti su sei contro i calabresi. Con il Savoia che si avvia alla promozione in C (+2 sulla Nissa a 90′ dalla conclusione), la Reggina è staccata di tre lunghezze dalla vetta e vede ormai vicino un altro anno da trascorrere nei Dilettanti.
I fatti, si legge nell’ANSA, “risulterebbero idonei ad incidere direttamente, sia sulla correttezza dei risultati delle gare già disputate, sia sulla regolarità complessiva del girone e della classifica, con effetti immediati sui meccanismi di promozione e di chiusura del campionato”. Oltre alla Reggina, secondo quanto si è appreso, altre squadre, come Sancataldese e Acireale, hanno presentato analogo esposto e sono in attesa di conoscere gli sviluppi dell’indagine “che dovrebbe – dicono alla Reggina – essere avviata d’urgenza (ed eventualmente prevedere una sospensione del campionato di playoff e playout) per evitare una classifica irregolare”. Ci sarebbero davvero i tempi per un intervento della giustizia sportiva con i playout previsti in calendario già il 10 maggio? Secondo quanto è filtrato dovrebbero decorrere infatti almeno sessanta giorni dalla presentazione degli esposti. Sempre dalla Reggina si ha inoltre notizia anche di una ulteriore indagine federale relativa a presunte irregolarità riferibili ad almeno 13 gare disputate nel girone. Un altro filone, che interesserebbe diverse squadre, su cui le voci si susseguono da qualche settimana. “Laddove le violazioni fossero accertate e venissero correttamente riattribuiti i punteggi relativi alle gare contro il Messina, la Reggina risulterebbe oggi prima in classifica e virtualmente promossa in serie C” sostengono dal club amaranto.
In questo scenario il Messina continua a prepare con assoluta serenità l’ultima gara di campionato contro il Milazzo, un altro derby dopo l’1-1 di Barcellona contro la Nuova Igea Virtus. Nulla è stato notificato al club peloritano e in assenza di comunicazioni ufficiali da parte della Procura Federale non sono attese repliche da parte del presidente Justin Davis e del vice Morris Pagniello. L’imperativo di Garufi e compagni è battere i mamertini per assicurarsi il playout, sfruttando un eventuale passo falso della Sancataldese, attesa dal compito più difficile in casa della capolista Savoia che vuole festeggiare la promozione. In caso di arrivo a pari punti tra Messina e Sancataldese, appaiate oggi a quota 29, sarebbe necessario uno spareggio per decretare la seconda retrocessione diretta (oltre al Paternò) e la squadra ammessa al playout. La formazione di Feola disputerebbe di certo il playout in trasferta, con la formula della gara secca. A completare la griglia, Vibonese e Acireale (a 32) si sfideranno nell’ultimo turno, il Ragusa (34) ospiterà l’Athletic Club Palermo, mentre l’Enna (35), attualmente salvo, dovrà mantenere la posizione piegando il CastrumFavara. Dopo la grande rincorsa del girone d’andata partendo da -14, nonostante la frenata nel ritorno, pur tra mille vicissitudini il Messina vuole a tutti i costi mantenere la categoria.