Ci sono giornate che sono destinate ad entrare indelebilmente nella vita di una società sportiva ed essere ricordate come date storiche di uno dei momenti più belli nella vita del club. Nell’incontro valevole per la ventunesima giornata del girone Sud del campionato di Serie A2 la Lemon Sistemi Waterpolo Palermo sbanca la Paolo Caldarella di Siracusa 11-10 e imprime il sigillo della matematica sulla qualificazione ai playoff promozione.
La vittoria della formazione palermitana e la contemporanea sconfitta interna subita a Napoli dalla GLS Napoli Lions nello scontro diretto contro la Lazio non rendono più colmabile il ritardo accumulato dalla formazione partenopea. I siciliani possono così festeggiare il prestigioso traguardo raggiunto, ma non hanno alcuna voglia di fermarsi perché il bello arriva ora. L’ultima giornata riserverà un derby fratricida contro la Nuoto Catania che deciderà l’ordine di piazzamento di entrambe le formazioni per la postseason. Chi vince chiude terzo e affronta in semifinale la Futurenergy Rinnovabile Rari Nantes Sori, mentre chi perde colliderà con la corazzata Chiavari, formazione che ha già blindato il primo posto.
Il brillante risultato raggiunto è merito della passione smisurata con cui il presidente Antonio Coglitore, insieme alla sua dirigenza, sostiene da tempo il progetto societario, di un tecnico giovane, serio e preparato come Mario Raimondo e di una squadra che rappresenta il giusto mix tra senatori che hanno accumulato anni di esperienza anche nella massima serie e giovani di talento animati dalla voglia di emergere per poter puntare in alto.
La prova odierna contro la neopromossa Ortigia Academy, in una contesa nella quale la posta in palio valeva doppio per entrambe le contendenti, non rappresenta certamente la miglior prestazione stagionale dei palermitani, ma ne conferma la coesione di squadra e la forza caratteriale di un gruppo che nel momento di difficoltà tira fuori gli artigli per superare di slancio gli ostacoli. Gli ospiti, al termine di un terzo quarto nel quale subiscono anche l’espulsione di Eskert per il gioco aggressivo, si trovano in svantaggio per 10-7. La squadra vuole però con tutte le proprie forze il traguardo e con un’ultima frazione esemplare confeziona il devastante break di 4-0, chiuso dalla rete decisiva di Raineri a sedici secondi dal termine, per l’11-10 finale. Doveroso menzionare la prova straripante di Giorgio Occhione, top scorer del match con cinque reti e autore di tre gol nel break decisivo.