L’Italia, ad un passo dal baratro, si scuote, inizia a giocare e porta a casa un successo di cruciale importanza per il cammino di una squadra che ha appena cambiato guida tecnica e ha bisogno di acquisire la giusta autostima del proprio lavoro e del proprio valore. Nella seconda giornata del girone B della Division I di World Cup le azzurre piegano l’Australia 15-14 dopo i tiri di rigore. Rispetto alla sfida persa con le elleniche, Maurizio Mirarchi opera un solo cambio con l’inserimento di Cabona, al debutto assoluto, per Cergol.
Le oceaniche sbloccano le ostilità con il tiro dai sei metri di Williams che poi raddoppia finalizzando la superiorità numerica con la rasoiata vincente. L’Australia triplica con l’incursione di Andrews nel cuore dell’area avversaria. Le azzurre riescono finalmente a sbloccarsi con il tocco sotto misura che permette a Tabani di trasformare l’assist di Ranalli per il 3-1.
Abby Andrews, con una micidiale ripartenza, arriva davanti a Sesena e le fredda con la diagonale sul palo lontano per il 4-1, imitata dalla transizione di Hearn che fredda la compagna di squadra Sesena sul palo corto per il 5-1. Leone, dalla mano sbagliata, sfrutta la superiorità numerica con il diagonale del 5-2. La truppa allenata da Rebecca Rippon allunga ancora però con l’uno-due firmato da Pamp e dalla mancina ex SIS Roma. Il 7-2 di metà partita esprima in maniera chiara la differenza di valore tra le due contendenti.
Bettini prova a scuotere le sua con il bolide lungolinea del 7-3 e Gagliardi, ai due metri, riduce il divario sul 7-4. La reazione azzurra si prolunga con il siluro all’angolino scagliato da Giustini per il 7-5 e la veloce ripartenza finalizzata da Bettini per il 7-6. Bronte Halligan conferma però di essere una fuoriclasse e, nel momento del bisogno, toglie le castagne dal fuoco con il missile in diagonale dell’8-6. Le azzurre però sono entrate in partita e accorciano con la lunga diagonale di Klatowski per l’8-7 in superiorità numerica, ma Charlize Andrews, sotto misura, insacca il 9-7.
Nella quarta frazione l’importanza della posta in palio prevale e nelle prime fasi sono le difese a farla da padrone. La prima a trovare la via della rete è Ranalli che infila la rasoiata del 9-8 in superiorità numerica e serve l’assist a Cocchiere, lesta a girare in porta il punto del 9-9. Kearns riporta avanti le australiane, Giustini replica con il tracciante da posizione tre che si spegne all’angolino per il 10-10 che spedisce le due squadre ai rigori. Dai cinque metri si arriva in parità alla seconda rotazione: Sesena ipnotizza Halligan e Bettini è implacabile nel trasformare il tiro della vittoria.