Il tricolore sventola alto sul podio di Miami. In una Feature Race che rimarrà impressa negli annali per intensità e colpi di scena, Gabriele Minì ha conquistato la sua prima, storica vittoria nel FIA Formula 2 Championship. Il pilota della MP Motorsport è emerso trionfante da una “titanica” battaglia a tre risolta solo negli ultimi giri, piegando la resistenza di Dino Beganovic e Rafael Câmara.
La gara è iniziata sotto nubi cariche di incertezza, con diversi giri di formazione dietro la Safety Car prima di una partenza da fermo. Al via, il poleman Kush Maini ha mantenuto il comando, mentre alle sue spalle il gruppo si sgranava tra errori e contatti. Se Câmara ha sofferto il pattinamento delle ruote, Minì è stato abile a evitare i detriti e a risalire subito al terzo posto.
Il primo colpo di scena è arrivato quasi subito: il leader del campionato Nikola Tsolov è stato costretto al ritiro dopo un contatto alla curva 1 con Inthraphuvasak. Poco dopo, un violento botto di Oliver Goethe contro le barriere ha innescato una Virtual Safety Car, trasformando la gara in una partita a scacchi tattica.
A 16 minuti dalla fine, con la pista che iniziava ad asciugarsi rapidamente e le gomme da bagnato in crisi di surriscaldamento, è esploso il duello. Beganovic ha messo pressione costante a Câmara, portandolo all’errore alla curva 17. Lo svedese ne ha approfittato prendendo il comando, ma la lotta non era finita.
Proprio mentre i primi due entravano in rotta di collisione, Gabriele Minì si è inserito nella mischia. Con una manovra audace alla curva 11, il talento siciliano dell’Alpine Academy ha costretto Beganovic all’errore. Dopo un corpo a corpo mozzafiato tra le curve 13 e 15, Beganovic è andato largo alla curva 17, aprendo definitivamente il portone del successo a Minì all’inizio dell’ultimo giro.
In conferenza stampa, un emozionato Gabriele Minì ha descritto la complessità di una gara divisa tra sopravvivenza e attacco:
“È una sensazione fantastica. La gara è stata caotica e divisa in due: nella prima parte ho cercato solo di restare in pista senza commettere errori, nella seconda abbiamo spinto al massimo. Il surriscaldamento delle gomme è stato un fattore determinante: quando ho visto Dino e Rafa lottare, ho capito che era il momento di recuperare.”
Sulla battaglia finale che lo ha visto trionfare, Minì ha aggiunto:
“Ci sono stati momenti in cui ho pensato fossimo vicini all’incidente, ma siamo stati bravi a mantenere la traiettoria pulita nonostante la lotta durissima. Superare Rafa in curva 1 e poi battagliare con Dino nella sezione lenta è stato bellissimo ma estremamente difficile.”
Nonostante il balzo al secondo posto in classifica generale, a un solo punto dalla vetta occupata da Tsolov, il pilota MP Motorsport resta con i piedi per terra:
“Mi sento bene, ma non penso al campionato. Mancano 12 round e 24 gare: c’è tempo per guadagnare e per perdere. Ragiono una gara alla volta, giro dopo giro.”
La Formula 2 non si ferma: il circus si sposta ora in Canada per lo storico debutto sul circuito Gilles Villeneuve di Montreal, dal 22 al 24 maggio, dove Minì arriverà come l’uomo da battere del momento.
Vincitore: Gabriele Minì (MP Motorsport)
Podio: 2° D. Beganovic (DAMS), 3° R. Câmara (Invicta)
Classifica Piloti: 1. Tsolov (35pt), 2. Minì (34pt), 3. Câmara (34pt).
Credit Gabriele Minì FB