Una battaglia d’altri tempi, fisica, tiratissima e risolta solo negli istanti finali da episodi che lasciano l’amaro in bocca. Nella terz’ultima giornata del campionato di Serie A1, il TeLiMar esce sconfitto per 17-16 dalla piscina “Nannini” di Firenze contro una Rari Nantes Florentia già retrocessa ma decisa a onorare fino in fondo la stagione.
I ragazzi guidati da coach Ivano Quartuccio hanno dovuto rincorrere per quasi tutto l’incontro, mostrando un grande carattere quando sono riusciti a impattare sul 15-15 nell’ultimo quarto, senza tuttavia trovare il guizzo per completare il sorpasso. Nel convulso finale, tra decisioni arbitrali contestate e la saracinesca alzata dal portiere di casa Cicali, il forcing palermitano è rimasto incompiuto. Nonostante lo stop, la corsa verso la salvezza diretta per il club dell’Addaura rimane ancora aperta dal punto di vista matematico.
L’avvio è subito vivace: il TeLiMar sblocca il tabellino in superiorità con Alfonso ai due metri, ma la Florentia risponde immediatamente con il tiro a giro di Di Fulvio e la zampata di Milletti che beffa Massaro. Saveljic ristabilisce l’equilibrio dalla distanza, ma poco dopo si fa ipnotizzare da Cicali fallendo un tiro dai cinque metri. Il Club dell’Addaura non si disunisce e trova il nuovo sorpasso (2-3) grazie a una spettacolare e improvvisa “beduina” di capitan Lo Cascio. Rouwenhorst in extra player e Sordini su rigore ribaltano ancora il punteggio, prima che il solito Saveljic firmi il 4-4 da lontano. A pochi secondi dalla sirena, però, un errore di posizionamento di Massaro permette a Sordini di siglare il 5-4 di fine primo parziale.
Nel secondo quarto, Chemeri porta subito i toscani sul +2 in superiorità, ma Boggiano risponde prontamente con l’uomo in più. Il pareggio dei palermitani porta la firma di Giliberti con una conclusione precisa. Il match sale di tono agonistico, i contatti si fanno duri e Hofmeijer ne approfitta per siglare il 7-6. Il TeLiMar ha subito la chance del nuovo aggancio, ma stavolta è Muscat a farsi parare il rigore da un super Cicali. I padroni di casa si portano così sull’8-6 grazie alle combinazioni dei fratelli Turchini, prima che Saveljic riduca lo svantaggio a una sola lunghezza prima dell’intervallo lungo (8-7).
Al rientro in acqua, Lo Cascio capitalizza una superiorità numerica per l’8-8. Sale in cattedra De Mey che, prima su rigore e poi su azione d’attacco, regala la doppia cifra ai toscani. Il TeLiMar risponde colpo su colpo: Vucurovic accorcia (10-9) e, dopo il temporaneo +2 di Borghigiani, Alfonso firma l’11-10. Un gol da posizione defilata di Milletti e un sigillo di Borghigiani allungano nuovamente il divario sul 13-11. In questa fase calda, il TeLiMar perde Alfonso, espulso per proteste. Una palomba di Saveljic e la replica di Borghigiani tengono il punteggio sul filo del rasoio, poi Bini porta la Florentia sul massimo vantaggio (+3), ma Vucurovic con un colpo di reni in superiorità fissa il punteggio sul 15-13 all’ultimo riposo.
L’ultimo periodo si apre in modo scoppiettante: il TeLiMar usufruisce di due rigori consecutivi, entrambi trasformati con freddezza glaciale da Saveljic, che valgono il tanto agognato 15-15. La Florentia però non barcolla: Sordini realizza dai cinque metri il nuovo vantaggio e Borghigiani firma il pesantissimo 17-15. Saveljic tiene in vita i suoi accorciando sul 17-16. Negli ultimi 5 minuti di gioco succede praticamente di tutto: le difese si chiudono, la stanchezza si fa sentire e gli arbitri finiscono nel mirino dei palermitani per alcune valutazioni ritenute non uniformi. Il TeLiMar costruisce le occasioni per il pari, ma Cicali blinda la porta della Florentia fino al suono dell’ultima sirena, congelando il definitivo 17-16.
Molto amaro il commento a caldo del presidente del TeLiMar, Marcello Giliberti, che punta il dito contro la direzione di gara senza però nascondere alcuni passaggi a vuoto della squadra:
«Pur avendo giocato con grande intensità, abbiamo perso una partita che dovevamo vincere ad ogni costo, al termine di un match avvincente, giocato contro una orgogliosissima e mai doma Rari Nantes Florentia, con un arbitraggio devo dire francamente incomprensibile, che ha letto dentro e fuori dall’acqua situazioni che tutto il mio competente, appassionato e sempre moderato staff e roster ha vissuto in maniera totalmente diversa.
In aggiunta a ciò, qualche circoscritta situazione in attacco da noi non finalizzata, fra cui due rigori, e un eccessivo numero di goal subiti ci hanno fatto chiudere il match sul meno uno, rimediando una sconfitta che non meritavamo assolutamente. Con i ragazzi faremo ora quadrato per arrivare a fine campionato compatti, con l’unico obiettivo di mantenere la categoria».
RN FLORENTIA – TELIMAR 17-16 Parziali: 5-4; 3-3; 7-6; 2-3
RN FLORENTIA: Cicali, Chemeri 1, Rouwenhorst 1, Di Fulvio 1, De Mey 2, Hofmeijer 1, Turchini T. 1, Milletti 1, Sordini 4, Gabriele, Bini 1, Borghigiani 4, Bianchi, Turchini F., Carnesecchi.
Allenatore: Luca Minetti.
TELIMAR: Massaro, Mangiante, Vucurovic 2, Saveljic 7 (2 rig), Boggiano, Alfonso 3, Giliberti 1, Muscat 1, Lo Cascio 2, Fabiano, Lo Dico, Pettonati, Mandalà, Di Bella, Taormina.
Allenatore: Ivano Quartuccio.
Arbitri: Bruno Navarra (Roma) e Fabio Brasiliano (Camogli).
Delegato: Giuseppe Sorgente.
Note: Cicali (F) para un rigore a Saveljic nel I tempo e uno a Muscat nel II tempo. Espulsi per proteste Alfonso (T) nel III tempo e Chemeri (F) nel IV tempo. Usciti per limite di falli Saveljic e Fabiano (T) nel IV tempo. Superiorità numeriche: RN Florentia 5/14 + 3 rig; TeLiMar 5/13 + 4 rig (2 parati).