Venerdì di passione. In qualche caso di festa, ma anche con ben tre retrocessioni da certificare. Una piazza esulterà, quella di Frosinone già vicinissima alla Serie A, un posto è ancora libero per i playoff, mentre nella parte bassa della classifica c’è incertezza.
Rosanero in trasferta a Venezia per una festa alla quale la squadra di Inzaghi parteciperà da invitato e non da festeggiato. Nelle previsioni di qualche mese fa, almeno sino a febbraio, questa era considerata la gara dello spareggio per la Serie A, tra due squadre che avevano nelle loro potenzialità tecniche i mezzi per andare nella massima serie. Il Venezia con un girone di ritorno quasi perfetto ha già ottenuto la promozione in Serie A già da una settimana grazie al pari esterno a La Spezia. Il Palermo invece si lecca le ferite per una stagione che poteva andare meglio. Il rammarico c’è. Si pensi alla sconfitta a Pescara o ai pareggi ad Avellino e Mantova o quello in casa con la Juve Stabia. Ma non tutto è perduto. Adesso bisogna giocarsi le proprie carte nelle gare dei playoff la cui griglia deve essere ancora definita. Il Frosinone è quasi in Serie A, il Monza è un leone ferito e per salire
Al “Penzo” va in scena la festa del Venezia, già matematicamente promosso. Sarà l’occasione per omaggiare l’impresa di Stroppa e dei suoi uomini. C’è anche da incoronare il re dei bomber dei cadetti, Joel Pohjanpalo che farà di tutto per implementare il numero delle reti di questa stagione che alla penultima giornata è di 24. Il Palermo di Inzaghi, però, non approda in laguna per fare da semplice comparsa. I rosanero certi del 4° posto con una vittoria potrebbero permettere l’aggancio al Monza in caso di sconfitta dei brianzoli. Questa combinazione di risultati cambierebbe i criteri di spareggio in un’eventuale finale playoff, eliminando il vantaggio del miglior piazzamento per il Monza.
Allo stadio “Stirpe” è tutto pronto per la festa. Il Frosinone di Alvini ha il destino nelle proprie mani. Ai ciociari basta un pareggio per solidificare il secondo posto e volare in Serie A senza passare dalle forche caudine dei playoff. Una stagione straordinaria per i ciociari, partiti come un motore diesel, diventati però la squadra più solida del torneo con solo 3 sconfitte. Il Mantova galvanizzato dallo sgambetto al Monza e dalla salvezza raggiunta da qualche giornata è addirittura ancora in corsa per l’8° posto. I virgiliani possono fare bene e non fare sconti, cercando il colpaccio e regalarsi un sogno playoff che avrebbe del clamoroso.
Il Monza di Bianco deve smaltire in fretta la delusione di Mantova. Per la promozione diretta serve un miracolo, battere l’Empoli e sperare che il Frosinone perda in casa. In caso di parità di punti, il Monza salirebbe per gli scontri diretti favorevoli. Dall’altra parte, l’Empoli di Caserta dopo aver battuto l’Avellino in casa, cerca punti salvezza: a quota 40, i toscani in caso di sconfitta potrebbero finire nella griglia playout. Dunque una vittoria a Monza significherebbe salvezza matematica. Un pari potrebbe forse non bastare per evitare i playout ma bisogna attendere i risultati di Catanzaro e di Chiavari
L’Avellino ha il “match point” in casa. Vincendo, gli irpini sarebbero certi dei playoff grazie alla miglior classifica avulsa nei confronti di Cesena e Mantova. Il Modena, già certo del 6° posto e della sfida interna contro la Juve Stabia nel turno preliminare, potrebbe ruotare gli uomini per preservare le energie. Tutto questo è musica per le orecchie degli uomini di Ballardini il che rende i biancoverdi favoriti d’obbligo.
Ashley Cole si gioca tutto in 90 minuti. Il suo Cesena ha perso smalto e posizione ma vincendo contro un Padova ormai salvo e senza obiettivi, potrebbe tentare di agganciarsi ai playoff. Ma serve anche un risultato positivi del Mantova ad Avellino. Gli scontri diretti premiano i romagnoli contro gli irpini, ma li penalizzano in un arrivo a tre. Serve vincere e sperare.
Il Catanzaro è già certo del 5° posto e userà la gara come test per i playoff. Per il Bari, invece, è una questione di vita o di morte. Ai pugliesi serve un punto per la certezza dei playout, ma con una vittoria e una combinazione di risultati dagli altri campi (Empoli, Entella, Sudtirol) potrebbe addirittura scattare la salvezza diretta per la classifica avulsa. Pescara, Reggiana e Spezia sperano nella vittoria dei calabresi.
È la sfida della disperazione. Entrambe a pari punti sul fondo classifica, Pescara e Spezia sono con un piede in Serie C. Anche una vittoria potrebbe non bastare se il Bari facesse punti a Catanzaro. In Abruzzo il clima è teso dopo il rigore fallito da Russo a Padova; per lo Spezia di D’Angelo è l’ultima chiamata per evitare un doppio salto all’indietro che avrebbe del drammatico.
La Reggiana di Bisoli è appesa a un filo: deve vincere e sperare nel ko del Bari. La Sampdoria di Lombardo, pur avendo una probabilità matematica minima di centrare i playoff, giocherà con la mente sgombra dopo aver centrato la salvezza lo scorso turno. Gli emiliani dovranno fare la partita della vita.
L’Entella cerca la salvezza diretta che otterrebbe vincendo e in caso di passi falsi di Sudtirol o Empoli. In caso contrario, l’obiettivo è blindare il vantaggio sul Bari per giocare il playout con due risultati su tre a favore. La Carrarese potrebbe giocare una gara garibaldina cercando di ottenere tre punti anche se le speranze di accedere ai playoff sono bassissime.
Crisi nera per il Sudtirol, che non vince da due mesi. Contro la Juve Stabia (già certa del 7° posto e distratta dalle questioni societarie legate ad possibile -2), serve una vittoria per scacciare l’incubo playout. Castori si affida all’esperienza per chiudere una pratica che sembrava archiviata mesi fa.
Venezia 79
Frosinone 78
Monza 75
Palermo 72
Catanzaro 59
Modena 55
Juve Stabia 50
Avellino, Cesena e Mantova 46
Carrarese e Sampdoria 44
Padova 43
Südtirol ed Empoli 40
Virtus Entella 39
Bari 37
Reggiana, Pescara, Spezia 34