Il Venezia chiude la stagione regolare nel migliore dei modi, trasformando l’ultima gara contro il Palermo in una passerella trionfale verso la Serie A. Al termine di novanta minuti intensi, i lagunari si impongono per 2-0, un risultato che permette loro di scavalcare il Frosinone e riprendersi il primo posto proprio nel giorno della festa al “Penzo”. Va in A anche il Frosinone che batte il.Modena per 5-0 e conquista il secondo posto. Monza, Palermo, Catanzaro, Modena, Juve Stabia ed Avellino vanno ai playoff. Bari e Sudtirol vanno ai play-out. Retrocedono Pescara, Reggiana e Spezia.
La partita è stata un susseguirsi di emozioni, con un primo tempo in cui il Palermo ha dimostrato di non essere venuto in laguna per fare da spettatore. I rosanero sono andati vicinissimi al vantaggio colpendo due legni: prima un palo di Le Douaron, sporcato da una deviazione di Svoboda, e poi una traversa colpita da Palumbo grazie a un intervento provvidenziale di Stankovic. Il Venezia, inizialmente più contratto anche a causa del clima di festa e della protesta silenziosa della curva nei primi venti minuti, ha faticato a trovare il ritmo giusto, affidandosi soprattutto alle giocate di Yeboah.
La musica è cambiata radicalmente nella ripresa. Pronti, via e dopo appena un minuto Doumbia ha sbloccato il match con una conclusione freddissima su assist di Yeboah, siglando l’ottavo centro della sua stagione. Da quel momento è iniziato un vero e proprio duello tra gli attaccanti arancioneroverdi e i legni della porta di Joronen. Incredibile la sequenza di occasioni: prima una traversa di Lauberbach seguita dal palo di Doumbia nella stessa azione, poi un’altra traversa colpita di testa da Perez e infine, a pochi minuti dalla fine, il palo centrato dal subentrato Compagnon.
Il Palermo, pur cercando di reagire con i cambi di Inzaghi, ha badato soprattutto a non correre rischi eccessivi in vista dei playoff, pur incassando la brutta notizia dell’ammonizione di Bereszynski, che salterà per squalifica la semifinale d’andata. Nel finale, proprio quando i decibel del Penzo erano ormai al massimo, Compagnon ha trovato il diagonale vincente per il 2-0 definitivo su suggerimento di Busio, mettendo il sigillo finale a una stagione indimenticabile che riporta ufficialmente il Venezia nel massimo campionato.
Venezia-Palermo 2-0
Reti: 46′ Doumbia, 94′ Compagnoni
VENEZIA: Stankovic; Schingtienne, Svoboda, Franjic (35′ Sidibé), Hainaut, Kike Perez (91′ Duncan), Busio, Doumbia (90′ Lella), Haps; Yeboah (76′ Compagnon), Lauberbach (76′ Casas). A disp. : Plizzari, Korac, Venturi, Bjarkason, Sagrado, Dagasso, Bohinen. Allenatore: Stroppa
PALERMO: Joronen; Bereszynski, Peda (46′ Veroli), Ceccaroni; Pierozzi (72″ Modesto), Segre, Blin, Augello; Vasic (51′ Johnsen), Palumbo (61′ Gomes); Le Douaron (60′ Pohjanpalo). A disp. : Gomis, Di Bartolo, Ranocchia, Giovane, Corona, Magnani.
Allenatore: Inzaghi
Arbitro: Andrea Zanotti (Rimini)
Venezia 82, Frosinone 81 (promosse in A)
Monza 76,
Palermo 72,
Catanzaro 59
Modena 55
Juve Stabia 51
Avellino 49
Mantova, Padova, Cesena 46
Carrarese, Sampdoria 44
Entella 42
Empoli 41
Sud Tirol 41
Bari 40
Reggiana 37
Spezia e Pescara 35