Il successo nella seconda tappa segna un momento epocale per il ciclismo sudamericano: l’Uruguay diventa la 37ª nazione a vincere una frazione della Corsa Rosa. Statistiche, record e curiosità di una giornata memorabile.
La 109ª edizione del Giro d’Italia continua a regalare pagine destinate a restare negli annali. Con la vittoria odierna, Guillermo Thomas Silva (XDS-Astana) non ha solo ottenuto un successo di tappa, ma ha ufficialmente inserito l’Uruguay nella geografia d’oro del grande ciclismo. Silva, primo partecipante uruguaiano di sempre alla manifestazione, ha regalato al suo Paese la prima vittoria di tappa e la prima Maglia Rosa, rendendo l’Uruguay la 37ª nazione a vincere una frazione al Giro e la 31ª a indossarne il simbolo del primato.
Per Silva si tratta dell’8ª vittoria da professionista, un traguardo che assume un valore speciale per la sua rarità nel territorio europeo. Prima di oggi, infatti, il corridore aveva trionfato nel Vecchio Continente solo lo scorso anno al GP Beiras e Serra da Estrela.
Il successo odierno rappresenta inoltre la sua prima vittoria assoluta in una corsa WorldTour, arrivata appena tre settimane dopo aver dominato il Tour of Hainan in Cina, dove aveva conquistato la classifica generale e due frazioni. Per il team XDS-Astana, questo risultato porta il bottino stagionale a quota 12 successi in questo 2026.
Vincere al debutto nella Corsa Rosa è un’impresa per pochi, ma Silva si aggiunge a una lista di talenti che lo scorso anno aveva visto protagonisti nomi del calibro di Van Aert, Ayuso e Del Toro.
Ecco i dati salienti della giornata:
Continente Americano in Rosa: Per il terzo anno consecutivo, la maglia di leader è indossata da un corridore americano, seguendo le orme di Jhonathan Narváez (2024) e Isaac Del Toro (2025).
Florian Stork: Il corridore ottiene il suo secondo podio al Giro, confermandosi al secondo posto proprio come avvenuto lo scorso anno ad Asiago.
Giulio Ciccone: L’abruzzese raggiunge quota 9 podi di tappa nella Corsa Rosa. Curiosamente, i precedenti otto erano stati tutti terzi posti, inclusi quelli della scorsa edizione a Siena e Castelnovo ne’ Monti.
La sfida per le maglie:
Diego Sevilla entra nel mirino delle statistiche storiche: è il primo corridore a conquistare i primi quattro GPM di un Giro dai tempi di Giulio Ciccone nel 2019.
Paul Magnier riscrive la tradizione francese: è il primo corridore transalpino a conservare la Maglia Ciclamino oltre la seconda tappa, superando i precedenti di Bernard, Casado e Marie che la persero immediatamente.