Il Giro d’Italia 2026 perde uno dei suoi attesi protagonisti. Adam Yates non prenderà il via della terza tappa. Il capitano della UAE Team Emirates è l’ennesima vittima della maxi-caduta che ha sconvolto il finale della frazione di ieri a Burgas, rendendo il bilancio della squadra mediorientale un vero e proprio bollettino di guerra.
Yates era rimasto coinvolto nel violento capitombolo ai 500 metri dal traguardo. Nonostante le vistose ferite e il dolore, il britannico aveva dato prova di grande resilienza, risalendo in sella e tagliando il traguardo con un ritardo di 13 minuti dal vincitore di giornata. Tuttavia, dopo i controlli serrati effettuati dallo staff medico nella serata e i nuovi riscontri di stamane, la squadra ha deciso di fermare l’atleta per tutelarne la salute.
La UAE Team Emirates ha chiarito la dinamica medica che ha portato al ritiro del proprio leader attraverso una nota ufficiale:
“Adam Yates ha riportato gravi escoriazioni e una lacerazione all’orecchio sinistro. Inizialmente è stato sottoposto a un controllo sul posto per verificare la presenza di una commozione cerebrale ed è stato autorizzato a proseguire, ma in seguito ha manifestato sintomi tardivi di commozione cerebrale. Oggi non prenderà il via della terza tappa”.
Il ritiro di Yates si aggiunge a quelli già ufficializzati di Jay Vine e Marc Soler, anch’essi finiti a terra nel concitato finale della seconda tappa. La UAE Emirates, partita con i favori del pronostico per la classifica generale e per il supporto ai propri talenti, si ritrova ora con una formazione pesantemente ridimensionata dopo appena due giorni di gara, perdendo tre degli uomini più rappresentativi del roster.