Il vulcano più alto d’Europa ha scelto il suo nuovo re. Luigi Fazzino ha vinto la 49ª Catania-Etna, iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro di una delle cronoscalate più iconiche e spettacolari del panorama automobilistico nazionale. Il giovane siracusano di Melilli, al volante della sua Osella PA 30, ha dominato la scena sul tracciato lavico della SP92, in una giornata segnata da grandi prestazioni cronometriche e qualche colpo di scena tra i big.
L’evento, impeccabilmente orchestrato dall’Automobile Club Catania, ha assegnato i punti pesanti per il secondo round del Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) Sud e per il Campionato Siciliano Salita.
Per Fazzino si tratta della seconda perla stagionale dopo il successo ottenuto al Costo, in Veneto, lo scorso aprile. Il pilota aretuseo ha costruito il successo con una precisione chirurgica: ha percorso i 7,5 km del tracciato in 3’02.94 nella prima manche, migliorandosi ulteriormente in gara 2 con un eccezionale 3’02.36, per un tempo complessivo di 6’05.30.
Puglisi
A completare il podio assoluto sono stati due piloti di casa: Michele Puglisi, giovane conferma del motorsport catanese, e la vera rivelazione della giornata, Antonino Salamone, entrambi alla guida delle scattanti Nova Proto NP03 motorizzate Aprilia.
Salamone
La vigilia della gara è stata segnata da una notizia amara per gli appassionati. Nella tarda serata di sabato, Francesco Conticelli ha dovuto annunciare il proprio ritiro nonostante le ottime prove disputate. Il pilota marsalese è stato fermato dal riacutizzarsi di un dolore al ginocchio sinistro, ancora in fase di convalescenza dopo un intervento extra-sportivo. Un’assenza pesante che si è aggiunta a quella di Samuele Cassibba, fermato già prima delle ricognizioni da un problema tecnico sulla sua Nova Proto V8.
Entusiasta il vincitore, Luigi Fazzino, che già guarda alle sfide tricolori:
“Un tracciato bellissimo. Ho guidato con grinta, sebbene senza rischi, poiché ero consapevole di aver un margine. Ho potuto constatare l’efficacia della macchina e le giuste scelte. Questo successo, del quale sono felicissimo, mi proietta verso l’inizio del campionato Italiano Supersalita”.
Toccanti le parole di Michele Puglisi, secondo classificato:
“Sono legato affettivamente a questa gara perché da bambino venivo accompagnato da papà e oggi salire sul secondo gradino del podio mi riempie d’orgoglio”.
La sorpresa del podio, Antonino Salamone, ha commentato così il suo debutto:
“Una vettura estremamente sincera e precisa, molto divertente da guidare e con la quale è necessario prendere un po’ di familiarità. Naturalmente questo risultato mi esalta”.
Anche le istituzioni hanno espresso soddisfazione, nonostante l’assenza forzata del pubblico lungo il percorso. L’Avv. Maurizio Magnano San Lio (Presidente AC Catania) ha dichiarato:
“È la concretizzazione di ogni sforzo organizzativo profuso, in tutti i sensi. È stato un lavoro intenso ed articolato per il quale auspichiamo che dia i risultati che merita una competizione come la Catania-Etna. Ci scusiamo con gli appassionati poiché ancora non è consentito l’accesso del pubblico alla gara”.
Il sindaco di Nicolosi, Angelo Pulvirenti, ha aggiunto:
“Siamo tutti molto contenti sia sotto l’aspetto sportivo, sia per l’aspetto del richiamo verso la nostra città. Manca ancora un tassello, per il quale gli organizzatori stanno lavorando: rivedere presto il pubblico lungo il tracciato”.
Oltre al podio assoluto, la gara ha offerto battaglie serratissime in tutte le classi:
Monoposto: Giovanni Maccarrone (Gloria CP7) ha vinto tra le formule, chiudendo 5° assoluto, precedendo il debuttante locale Concetto La Spina.
Gruppo CN: Primato per il maltese Ivan Paul Deidun su Norma M20F.
Turismo E1: Podio tutto catanese guidato da Pietro Ragusa (R5 GT Turbo), seguito da Compagnino e Battiato.
Racing Start: Angelo Guzzetta ha vinto in RS Plus, mentre Salvatore Gioè si è imposto in RS su Mini JCW.
Bicilindriche: Sfida epica tra Riccardo Viaggio e Antonino Caltabiano (entrambi su Fiat 126), separati da soli 20 centesimi di secondo.
Palumbo
Nelle Auto Storiche, successo per l’aretuseo Gaetano Palumbo (Symbol), che ha siglato la migliore prestazione assoluta tra le “old timer”. Tra le Classiche, ha brillato ancora una volta il veterano Giovanni Cassibba su Osella PA 20 BMW, bissando il successo della passata edizione.
L. Fazzino (Osella PA30 Evo) in 6’05.30
M. Puglisi (Nova Proto NP03) a 18.33
A. Salamone (Nova Proto NP03) a 21.82
E. Schillace (Nova Proto NP03) a 31.78
O. Maccarrone (Gloria CP7) a 48.41
C. M. La Spina (Osella PA30) a 50.16
G. Ferrazzano (Osella PA30) a 56.78
D. Blunda (Wolf GB08) a 1’00.93
C. Martella (Bulla Sport) a 1’02.49
I. P. Deidun (Norma M20F) a 1’05.16