Antonini denuncia 11 aziende per truffa e iper-fatturazione nei lavori a Stadio e PalaShark

Le società Trapani Calcio e Trapani Shark passano alle vie legali: nel mirino i lavori allo Stadio e al PalaShark. Il danno stimato supera il milione di euro. Denunciate anche manovre mediatiche e pressioni politiche.

Un terremoto giudiziario e mediatico scuote il mondo sportivo trapanese. Con un comunicato congiunto dai toni durissimi, il Trapani Calcio S.r.l. e il Trapani Shark S.r.l. hanno annunciato di aver conferito mandato formale a un pool di professionisti legali e commerciali per trascinare in tribunale 11 aziende. Le accuse ipotizzate sono pesantissime: truffa e associazione a delinquere finalizzata all’iper-fatturazione.

Il “buco” da oltre un milione di euro

Al centro della vicenda ci sono i lavori di ristrutturazione dello Stadio Provinciale di Trapani e del PalaShark. Secondo quanto ricostruito dalle società attraverso approfondite verifiche tecnico-contabili, sarebbe emerso un quadro di “rilevanti anomalie”.

Il sospetto del club è che ci sia stata una sistematica discrepanza tra i servizi effettivamente resi, i materiali realmente impiegati e quanto invece riportato nelle fatture emesse. Una presunta “gonfiatura” dei costi che, secondo le prime analisi documentali, avrebbe superato la cifra monstre di un milione di euro. Il comunicato ipotizza inoltre una “compartecipazione di personale della società”, suggerendo l’esistenza di una rete interna ed esterna volta a danneggiare il patrimonio del Gruppo Antonini.

Il caso mediatico: “Le Iene” e la realtà distorta

Uno dei passaggi più delicati della denuncia riguarda il fronte mediatico. La Presidenza evidenzia come alcune delle imprese coinvolte avrebbero fornito al noto programma televisivo “Le Iene” elementi e narrazioni ritenuti non corrispondenti alla realtà dei fatti.

Secondo la versione dei club granata, tali aziende avrebbero indotto il programma a una rappresentazione poi rivelatasi non rispondente al vero, utilizzando la ribalta nazionale per colpire l’immagine della società.

Le manovre al Comune e il “caso Polizzi”

Il comunicato solleva poi il velo su presunti incontri avvenuti nel marzo 2025 presso il Comune di Trapani. Rappresentanti di queste imprese si sarebbero recati congiuntamente presso le istituzioni locali, accompagnati dal Sig. Polizzi (soggetto già destinatario di un rinvio a giudizio per calunnia aggravata).

L’obiettivo di tali incontri, secondo le società, sarebbe stato quello di sollecitare iniziative coordinate contro il Presidente Valerio Antonini. La denuncia cita dichiarazioni pubbliche dello stesso Sindaco di Trapani, oggi documentate audiovisivamente, in cui emergerebbero suggerimenti espliciti ad agire tramite decreti ingiuntivi e manovre volte a mobilitare l’opinione pubblica contro la persona del Presidente.

Tutela e legalità: la linea della Presidenza

Trapani Calcio e Trapani Shark hanno già annunciato che non si fermeranno qui, riservandosi ulteriori azioni in sede civile e penale per tutelare la reputazione aziendale e gli interessi economici del territorio.

“Ribadiamo la piena fiducia nell’operato della Magistratura – conclude la nota – nella convinzione che la legalità e la corretta gestione delle risorse rappresentino valori imprescindibili per il futuro dello sport trapanese e per il rispetto dovuto a tifosi, sponsor e cittadini.”

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Redazione