Tutti i risultati del secondo turno di semifinali che ha già decretato la finale scudetto, FIGH
Dal comunicato stampa della AC Life Style Handball Erice. Foto Joe Pappalardo
Per il quarto anno consecutivo le Arpie sono in finale scudetto. Erice, il prossimo 16 maggio, affronterà la Jomi Salerno, che ha ottenuto il pass pareggiando in gara due, contro il Sudtirol. La vittoria odierna ha fondato le sue basi su un primo tempo perfetto, in cui le neroverdi si sono rivelate efficaci in attacco e arcigne in difesa. A nulla sono valse le strategie tattiche del coach di casa Davide Kolec che nella prima uscita avevano tenuto Cassano in corsa fino alla fine. Nella seconda frazione, invece, le rotazioni di Bougeant hanno permesso a tutte le giocatrici di accumulare minutaggio. Ciliegina sulla torta, tutti i presenti hanno potuto rivedere il mito di Chana Masson a difendere la porta.
Inizio inceppato in attacco per le Arpie, che, tolto il gol in apertura di Barbosa, non vanno a segno per sei minuti. Ci pensa, il delicatissimo pallonetto, Do Nascimento a spezzare la monotonia e a mettere un freno a Cassano che cercava di imporsi velocizzando il gioco. È questo il tema tattico della sfida, le lombarde provano in ogni modo ad evitare gli attacchi a difesa schierata e le siciliane devono finalizzare meglio possibile per frenare ogni accelerazione avversaria in “seconda fase”.
Kolec prova, come all’andata, il 7 vs 6, prendendosi tutti i rischi del caso. Erice, però, non trema e conferma una solidità difensiva invidiabile, all’11’ il tabellone recita 3-5. Meno di cinque minuti dopo le padrone di casa mettono in campo la loro tradizionale grinta e compiendo il sorpasso. La fase centrale del primo tempo vive su un sostanziale equilibrio che viene spezzato dall’ingresso di Ramona Manojlovic. Il terzino entra subito in partita e dà uno sprint in più alle Arpie che suggellano il buon momento fermando il tabellone sul 7-10. Poco dopo, a questa brillantezza si uniscono anche le parate di Martina Iacovello che portano alle neroverdi quel break che, col senno di poi, ha indirizzato il match e tutta la serie. Nella ultime battute di parziale sale in cattedra Ahanda che, tre gol di fila, porta le compagne sul +8.
Nei secondi trenta minuti, la reazione di Cassano, squadra che è abituata a non arrendersi mai, non si fa attendere. Le Arpie, però, non mollano la presa e al 35’ si guadagnano il primo vantaggio in doppia cifra (11-21). Cassano sembra non crederci più (12-25, 40’) e a questo punto Bougeant inizia ad allargare le rotazioni. La partita scorre senza particolari sussulti. Negli ultimi dieci minuti le padrone di casa riescono ad accorciare le distanze mostrando tutto il loro valore e la loro tenacia. Erice vola, così, in finale, con la voglia di conquistare quel tricolore che finora è sempre sfuggito.
“Siamo partite molto bene. Forse abbiamo avuto un po’ di fretta in attacco, ma in difesa abbiamo dimostrato di saper tradurre in maniera ottimale tutto il lavoro che avevamo preparato con grande attenzione anche nei dettagli. Il secondo tempo non è stato dei migliori, ma ormai avevamo la gara in pugno ed era importante il risultato finale. Ovviamente, siamo molto contente“.
Cassano Magnago – AC Life Style Handball Erice 23-30 (11-19)
Cassano Magnago: Bertolino, Maggioni, Ponti (2), Gozzi (1), Colloredo (8), Piovani, Cobianchi (5), Teixido, Soldavini, Ghilardi (2), Zanellini (3), Trevisan, Bassanese, Macchi, Barbosu (2), Barbuscia. Allenatore: Davide Kolec.
Erice: Masson, Bernabei (1), Tarbuch, Cozzi, Martinez Bizzotto, Zizzo, Manojlovic (5), Gandulfo, Do Nascimento (10), Iacovello, Dalle Crode (1), Pessoa, Ahanda (6), Cabral Barbosa (3), Niakatè (4) Allenatore: Frédéric Bougeant.
Arbitri: Leonardo Tramontini, Andrea Sicher
Commissario: Valter Fabbian
Tutti i risultati del secondo turno di semifinali che ha già decretato la finale scudetto, FIGH
Dal comunicato stampa della AC Life Style Handball Erice. Foto Joe Pappalardo