Sport

Il TeLiMar rema per la solidarietà, successo alla Rowing for the Cure sul Tevere

Lo sport che si fa cura, la passione che diventa impegno civile. Per il terzo anno consecutivo, la Canottieri TeLiMar ha risposto presente all’appello della Rowing for the Cure, la grande remata solidale organizzata da Komen Italia in collaborazione con la Federazione Italiana Canottaggio.

Nello scenario suggestivo del Tevere, il Club dell’Addaura ha unito la propria voce a quella di centinaia di canottieri provenienti da tutta Italia, remando all’unisono per una causa comune: la prevenzione e il sostegno alla salute femminile.

Un fiume di partecipazione

La manifestazione ha vissuto il suo momento clou con una partenza spettacolare, avvenuta in contemporanea con la celebre Race for the Cure partita dal Circo Massimo. Un legame ideale tra terra e acqua che ha trasformato la capitale in un unico grande spazio di partecipazione collettiva e sensibilizzazione.

La spedizione del TeLiMar, composta da undici atleti Master amatoriali, è stata guidata da Francesco Galante. Il gruppo ha portato i colori di Palermo nel cuore di Roma, testimoniando la vicinanza della comunità remiera siciliana alle donne che affrontano la sfida della malattia.

Oltre il cronometro: le parole dei protagonisti

L’obiettivo della giornata non era il podio, ma la solidarietà. Un concetto ribadito con emozione da Francesco Galante:

“Come ex atleta, vivere la Rowing for the Cure insieme a un gruppo di Master così volenterosi è stata una gioia immensa. Abbiamo remato nello splendido scenario del Tevere non per il cronometro, ma per la solidarietà, orgogliosi di rappresentare la Canottieri TeLiMar e di dare il nostro piccolo contributo a una manifestazione che da anni compie un lavoro straordinario per la salute delle donne”.

Sport e Responsabilità Sociale

Per la Canottieri TeLiMar, la conferma della presenza a questo evento non è un caso isolato, ma parte di una precisa visione societaria. Partecipare alla Rowing for the Cure significa valorizzare il ruolo del canottaggio non solo come disciplina agonistica, ma come leva di responsabilità sociale, capace di coinvolgere i soci e la comunità in iniziative dal profondo impatto umano.

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Redazione