Ciclismo

Giro 26, a Fermo tra i muri marchigiani c’è il bis di Narvaez, sul podio tanta Norvegia

Jonathan Narvaez concede il bis e si conferma uno dei grandi protagonisti del Giro d’Italia 2026. L’ecuadoriano della UAE Team Emirates-XRG conquista anche l’ottava tappa, la Chieti-Fermo di 155,8 chilometri, imponendosi sui terribili muri marchigiani al termine di una giornata velocissima, nervosa ma soprattutto spettacolare.

Dietro l’equadoregno, due norvegesi

Sul traguardo fermano Narvaez precede un eccellente Andreas Leknessund, mentre alle spalle dei battistrada i big della classifica generale si limitano a controllarsi senza affondare colpi decisivi.

La gara

La frazione si accende sin dai primi chilometri. Dopo il via ufficiale il gruppo procede a ritmo forsennato, tra scatti, ventagli e continui tentativi di fuga. Filippo Ganna e Alberto Bettiol provano ad anticipare i tempi con una lunga azione nella parte centrale della corsa, sfruttando il tratto costiero verso Cupra Marittima, ma il forte vento contrario e l’assenza di collaborazione alle spalle impediscono ai due italiani di prendere il largo.

Il vento protagonista

La corsa cambia volto quando il vento laterale spezza il gruppo a circa settanta chilometri dall’arrivo. In quel momento emergono gli uomini più brillanti della giornata: Narvaez e Mikkel Bjerg, impeccabili nel lavoro di squadra per la UAE, riescono a inserirsi nell’azione decisiva insieme al norvegese Andreas Leknessund della Uno-X Mobility. Il terzetto costruisce rapidamente un margine importante mentre dietro il gruppo maglia rosa rallenta, preferendo non spendere energie preziose alla vigilia del tappone dolomitico.

Sulle salite di Montefiore dell’Aso e Monterubbiano i tre battistrada consolidano il vantaggio. Bjerg svolge un lavoro eccezionale per il compagno di squadra, scandendo il ritmo e neutralizzando ogni tentativo di rientro degli inseguitori. Narvaez è scatenato. È il più brillante in salita: agile, esplosivo e perfettamente a suo agio sulle pendenze marchigiane.

Capodarco decisivo

Il momento decisivo arriva sul muro di Capodarco. Appena la strada si impenna con rampe al 18%, Narvaez cambia passo e lascia sul posto Leknessund. Il norvegese prova a resistere ma l’ecuadoregno guadagna metri preziosi curva dopo curva. In cima allo strappo il vantaggio supera già i quindici secondi, margine sufficiente per lanciarsi verso il terribile muro finale di Fermo.

Nel centro storico fermano, tra pendenze che toccano addirittura il 22%, Narvaez gestisce con lucidità lo sforzo e vola verso il secondo successo in questa edizione della corsa rosa.

Il trionfo di Fermo

Una vittoria netta, costruita con forza e intelligenza tattica, che conferma la superiorità della UAE Team Emirates-XRG nonostante una squadra indebolita dalle cadute dei giorni precedenti.

Uno-X Mobility, amarezza podio

Alle spalle del vincitore, Leknessund difende un ottimo secondo posto davanti a Tobias Tjøtta, completando una giornata molto positiva per la Uno-X Mobility. Più tranquilla invece la situazione tra gli uomini di classifica generale. Sul muro finale ci sono soltanto brevi accelerazioni e qualche schermaglia: Jay Hindley prova uno sprint nel finale, Giulio Pellizzari appare leggermente in difficoltà ma senza perdere contatto, mentre la maglia rosa Afonso Eulalio controlla bene la situazione restando con i migliori. Anche Jonas Vingegaard preferisce non forzare, limitandosi a presidiare le prime posizioni senza cercare l’attacco.

La tappa di Fermo consegna così un verdetto chiaro: Jonathan Narvaez è uno degli uomini più in forma del Giro d’Italia 2026. Sui percorsi nervosi e esplosivi il corridore ecuatoriano sta facendo la differenza, e la UAE continua a raccogliere successi grazie a una squadra aggressiva e perfettamente organizzata. Domani però la corsa cambierà ancora volto con il tappone appenninico verso Corno alle Scale, terreno ideale per capire se tra i big qualcuno avrà finalmente il coraggio di scoprirsi.

Ordine d’arrivo (Chieti-Fermo di 155,8 Km)

1-Jhonatan Narvaez (ECU, UAE Team Emirates – XRG)3:27.26

2-Andrea Leknessund (NOR, Uno-X-Mobility) +0:32

3-Martin Tjotta (NOR, Uno-X-Mobility) +0:42

4-Thomas Guillermo Silva (URU, XDS Astana Team) +0:44

5-Lorenzo Milesi (ITA, Movistar Team) s.t.

6-Christian Scaroni (ITA, XDS Astana Team) +0:48

7-Corbin Strong (AUS, NSN Cycling Team) +0:55

8-Juan Pedro Lopez (ESP, Movistar Team) s.t.

9-Wout Pouls (NED, Unibet Rose Rockets) +0:58

10-Markel Beloki (ESP, EF Education EasyPost) +1:00

CLASSIFICA GENERALE

1-Afonso Eulalio (POR, Bahrain – Victorious) 34:28.42

2-Jonas Vingegaard (DEN, Team Visma – Lease a Bike) +3:15

3-Felix Gall (AUT, Decathlon CMA CGM Team) +3:34

4-Christian Scaroni (ITA, XDS Astana Team) +4:18

5-Jai Hindley (AUS, Red Bull-BORA-hansgrohe) +4:23

6-Giulio Pellizzari (ITA, Red Bull-BORA-hansgrohe) +4:28

7-Ben O’Connor (AUS, Team Jayco AlUla) +4:32

8-Mathys Rondel (FRA, Tudor Pro Cycling Team) +4:56

9-Thymen Arensman (NED, Netcompany INEOS) +5:07

10-Michael Storer (AUS, Tudor Pro Cycling Team) +5:11

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Published by
Valentino Sucato