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Posillipo Ortigia 12-9, ko biancoverde a Napoli, ma la squadra è viva

L’Ortigia 1928 esce sconfitta dalla piscina “Scandone” di Napoli per 12-9 al cospetto di un CN Posillipo più quotato. Il tabellone finale, tuttavia, fotografa un risultato bugiardo rispetto a quanto si è visto effettivamente in acqua, dove i ragazzi di coach Stefano Piccardo sono stati autori di una prestazione maiuscola e di grande ordine. Una sfida decisa soltanto negli ultimi otto minuti da alcuni episodi e da decisioni arbitrali che hanno penalizzato gli ospiti.

La cronaca della gara: equilibrio e rimpianti

L’avvio del match propone ritmi bassi, con i biancoverdi che difendono con attenzione e sbloccano il punteggio grazie a Carnesecchi in superiorità numerica. La prima frazione si accende negli ultimi due minuti: Mattiello pareggia per i padroni di casa, ma Baksa risponde subito per il momentaneo 1-2. L’Ortigia fallisce anche il rigore del potenziale +2, con Carnesecchi che sbatte sulla traversa.

Nel secondo quarto i siciliani sprecano diverse occasioni per allungare, trovando sulla propria strada un ottimo Izzo. Il Posillipo ne approfitta e impatta, ma Aranyi in superiorità e Torrisi firmano il break che vale il +2 per l’Ortigia. Vantaggio che i partenopei riescono però ad annullare prima dell’intervallo lungo grazie a una ripartenza e a un uomo in più (4-4).

L’equilibrio regna sovrano anche nella terza frazione: la squadra di Porzio prova a scappare, ma l’Ortigia risponde colpo su colpo. Ruggiero sale in cattedra con parate decisive e Giribaldi trova la zampata del 7-7 che rimanda ogni discorso all’ultimo parziale.

L’equilibrio si spezza definitivamente nel quarto tempo, condizionato da due scelte arbitrali discutibili che regalano al Posillipo una controfuga e un rigore per il pesante +2. L’Ortigia accusa il colpo, si disunisce anche a causa delle espulsioni definitive per limite di falli di Scordo, Carnesecchi e Baksa, e i rossoverdi ne approfittano per chiudere definitivamente i giochi sul 12-9.

Le parole di coach Stefano Piccardo

Nonostante lo zero in classifica, nel dopo partita l’allenatore dell’Ortigia applaude la reazione e la crescita identitaria dei suoi giocatori:

“Sono davvero molto contento di come ha giocato la squadra, mi è piaciuto molto l’atteggiamento che abbiamo avuto per tutti e quattro i tempi, con forse solo un piccolo cedimento durante la terza frazione. Mi è piaciuto anche il modo in cui abbiamo giocato tutte e due le fasi, compresa la superiorità numerica. Al di là della sconfitta, devo dire che oggi abbiamo fatto molto bene. Con un po’ di fortuna in più e qualche fischio diverso, forse avremmo potuto anche vincerla.”

Il tecnico guarda avanti con fiducia, con la testa già proiettata verso le sfide decisive per la permanenza in massima serie:

“Stiamo crescendo sempre di più, ci presentiamo in acqua con un altro piglio ed è un bene in vista dell’appuntamento decisivo che ci attende. Ora dobbiamo pensare alla prossima gara contro il Telimar, che sarà molto importante, e poi finalmente andremo a giocarci questi fondamentali play-out”.

Il tabellino del match

CN POSILLIPO – C.C. ORTIGIA 1928 12–9

(1-2, 3-2, 3-3, 5-2)

CN Posillipo: Izzo, Parrella, Nagy, Radovic 2, Mattiello (Cap) 3, Aiello, Renzuto Iodice 1, Cuccovillo 1, Maksimovic, Bertoli 1, Milicic, Rocchino 3, Spinelli, Valle 1, Porzio. Allenatore: Giuseppe Porzio.

C.C. Ortigia 1928: Ruggiero, G. Rossi, Torrisi 3, Baksa 2, Di Luciano (Cap), Giribaldi 1, Tringali Capuano, Carnesecchi 1, Radic, S. Rossi 1, Aranyi 1, Tankosic, Valenza, Trimarchi, Scordo. Allenatore: Stefano Piccardo.

Arbitri: Attilio Paoletti (Roma) e Luca Iacovelli (Santa Marinella, RM).

Superiorità numeriche: POS: 7/18 + 1 rig; ORT: 6/13 + 1 rig.

Note: Espulsioni definitive per limite di falli: Scordo (O) nel 3° tempo; Carnesecchi (O) e Baksa (O) nel 4° tempo.

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Redazione