Ciclismo

Giro 26, oggi da Alessandria a Verbania, Ganna sogna la vittoria tra le sue strade

 

C’è una tappa che, più di altre, sembra scritta per diventare il manifesto di un corridore.

La tredicesima frazione del Giro d’Italia 2026 porta il gruppo da Alessandria a Verbania e mette inevitabilmente i riflettori su Filippo Ganna. Il campione della Netcompany-INEOS torna sulle strade di casa dopo aver dominato la cronometro di Massa e il traguardo sul Lago Maggiore rappresenta molto più di una semplice occasione di vittoria: è il giorno in cui talento, condizione e sentimento possono fondersi.

Tappa adatta a finisseur

La tappa, lunga e apparentemente innocua per oltre 160 chilometri, cambia volto negli ultimi trenta, quando le salite di Bieno e Ungiasca trasformano una giornata da velocisti resistenti in un terreno perfetto per finisseur, attaccanti e uomini esplosivi.

Ed è proprio qui che la corsa potrebbe incendarsi.

Un percorso che cambia pelle nel finale

La frazione attraversa il Piemonte risalendo la pianura Padana da sud verso nord. I primi chilometri scorrono rapidi lungo strade ampie e lineari, passando attraverso centri importanti come Casale Monferrato e Vercelli. Una giornata apparentemente tranquilla, ideale per la fuga o per il controllo delle squadre dei cacciatori di tappe.

Ma l’equilibrio si rompe non appena il gruppo raggiunge il Lago Maggiore. La costa occidentale introduce il plot twist della tappa: le salite.

La prima asperità, Bieno, misura 2,4 chilometri al 5,8%. Non è durissima, ma arriva in un momento in cui la velocità sarà altissima e inizierà a selezionare il gruppo. Il vero giudice, però, sarà Ungiasca: 4,7 chilometri al 7%, con punte oltre il 10%. Una salita breve ma nervosa, perfetta per gli scatti di corridori esplosivi e per mettere in crisi chi ha speso troppo nella lunga rincorsa verso il lago.

Dalla vetta restano pochi chilometri, quasi tutti in discesa verso Verbania. Gli ultimi tre scorrono lungo il lago, tra curve, carreggiate leggermente più strette e un rettilineo finale di 300 metri che promette una volata ristretta o l’arrivo di un uomo solo.

Ganna, la tappa perfetta per emozionarsi

Per Filippo Ganna questa non è una giornata qualunque. Verbania è casa, il pubblico sarà tutto dalla sua parte e la condizione mostrata a Massa conferma che il gigante piemontese sta vivendo uno dei momenti migliori della stagione.

Il percorso sembra cucito sulle sue caratteristiche. Se riuscirà a limitare i danni sulle rampe di Ungiasca, potrà sfruttare la discesa e il tratto finale veloce per fare la differenza con la sua potenza devastante. Inoltre, il probabile atteggiamento attendista degli uomini di classifica potrebbe favorire corridori come lui, lasciando spazio alla battaglia per la tappa.

L’idea di conquistare una seconda vittoria al Giro sulle strade di casa aggiunge un elemento emotivo che può trasformare una buona giornata in qualcosa di memorabile.

Narváez, l’uomo più caldo del Giro

Se però c’è un corridore che oggi sembra capace di vincere ovunque, quello è Jhonatan Narváez. L’ecuadoriano è stato uno dei grandi protagonisti di questa edizione della Corsa Rosa e cerca addirittura la quarta vittoria di tappa.

Narváez ha dimostrato una condizione straordinaria, soprattutto su percorsi esplosivi come questo. Le salite brevi e intense del finale sembrano ideali per le sue accelerazioni e, rispetto a Ganna, potrebbe avere qualcosa in più sulle pendenze più dure di Ungiasca.

La sensazione è che sarà lui il principale rivale del piemontese, in una sfida che potrebbe decidersi negli ultimi chilometri tra scatti, rilanci e gestione della fatica.

UAE, Christen può sorprendere

La UAE Team Emirates ha cambiato completamente strategia dopo la maxi caduta della seconda tappa, che ha cancellato ogni ambizione di classifica generale. Da quel momento la squadra ha iniziato a correre all’attacco, trasformandosi in una delle formazioni più aggressive del Giro.

In questo contesto, Jan Christen rappresenta una candidatura serissima. Se dovesse entrare nella fuga giusta, potrebbe diventare difficilissimo da riprendere. Lo svizzero ha accelerazione, coraggio e una notevole capacità di resistere sugli strappi.

Occhio anche a Alberto Bettiol, corridore che ama le tappe movimentate e che potrebbe sfruttare il caos tattico degli ultimi trenta chilometri.

Gli outsider da non sottovalutare

Tra i nomi più interessanti c’è anche Giulio Ciccone, apparso molto brillante nella tappa precedente. Se deciderà di muoversi da lontano, potrebbe mettere in difficoltà tutti.

Attenzione poi a corridori come Corbin Strong, veloce e resistente, oppure a Einer Rubio, che sulle salite brevi può fare male. Più defilate ma comunque credibili le opzioni Diego Ulissi e Jasper Stuyven, uomini esperti capaci di leggere perfettamente finali tecnici come quello di Verbania.

Una tappa che promette spettacolo

La tredicesima frazione non è una semplice tappa di trasferimento. È una giornata costruita per gli attaccanti, per i corridori di classe e per chi ha il coraggio di muoversi nel momento giusto.

Il pubblico italiano aspetta il grande show di Filippo Ganna, ma il Giro ha già dimostrato di essere imprevedibile e feroce. Narváez arriva con la fiducia di chi sente di poter vincere ogni giorno, Christen sogna il colpo da fuga e gli outsider scalpitano.

Sulle rive del Lago Maggiore potrebbe andare in scena una delle tappe più emozionanti di questa edizione della Corsa Rosa.

CLASSIFICA GENERALE

1 Eulálio Afonso Bahrain – Victorious 20 48:10:38

2 Vingegaard Jonas Team Visma | Lease a Bike 0:33

3 Arensman Thymen Netcompany INEOS 2:03

4 Gall Felix Decathlon CMA CGM Team 2:30

5 O’Connor Ben Team Jayco AlUla 2:50

6 Hindley Jai Red Bull – BORA – hansgrohe 3:12

7 Storer Michael Tudor Pro Cycling Team 3:34

8 Gee-West Derek Lidl – Trek 3:40

9 Pellizzari Giulio Red Bull – BORA – hansgrohe 3:42

10 Harper Chris Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team 4:15

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Published by
Valentino Sucato