Un debutto storico per la Formula 2 sul circuito cittadino di Montreal, valido per la gara sprint del sabato, che si trasforma in una vera e propria ebollizione di colpi di scena, penalità e spettacolari incidenti. A spuntarla sotto la bandiera a scacchi è Noel León, ma per i colori siciliani arriva un prezioso e pesantissimo secondo posto firmato da Gabriele Minì. Il pilota nativo di Marineo, scattato dalla pole position, ha accarezzato a lungo il sogno della vittoria prima che il caos delle Safety Car rimescolasse le carte in tavola.
Prima ancora del via, il paddock riceve la notizia del forfait medico di Tasanapol Inthraphuvasak, che salta il resto del weekend. Allo spegnimento dei semafori, Gabriele Minì è fulmineo a scattare dalla pole provvisoria e a mantenere il comando, mentre dietro di lui Joshua Duerksen (Invicta) si rende protagonista di uno spunto super guadagnando tre posizioni e inserendosi in scia al siciliano. Al secondo giro León risponde a Duerksen all’ultima chicane riprendendosi la P2, ma al 4° passaggio il pilota dell’Invicta sfrutta il DRS per scavalcare nuovamente la vettura del team Campos.
Al 6° giro Minì vanta un solido vantaggio di quasi due secondi su Duerksen, il quale fa da tappo a un trenino agguerrito composto da León e Rafael Villagómez. Al giro 8 si consuma il controsorpasso decisivo: Duerksen va largo alla chicane finale e León ne approfitta per riprendersi la seconda piazza, mettendosi subito a caccia del leader siciliano.
Al giro 14 l’ingresso della prima Safety Car azzera i distacchi. Il motivo è un triplo contatto al tornante: Nikola Tsolov tampona Martinius Stenshorne, il quale finisce contro l’incolpevole John Bennett (Trident), spedito in testacoda. Alla ripartenza Minì gestisce bene il gruppo, ma le schermaglie dietro sono furibonde. Duerksen viene penalizzato di 5 secondi per una collisione e costretto a cedere la posizione dopo un taglio di chicane. Stenshorne compie una mossa capolavoro al tornante superando Duerksen, imitato poco dopo da Tsolov.
Al 17° giro Minì e León si staccano dal gruppo principale per una lotta a due senza quartiere. Subito dopo, la zampata decisiva: León rompe gli indugi prima dell’ultima chicane e scavalca Minì, conquistando la testa della corsa. Al giro 21 una nuova Safety Car è costretta a entrare in pista: Duerksen e Alex Dunne si scontrano duramente al tornante con la vettura dell’Invicta che finisce in testacoda e si ferma sul tracciato. Alcuni piloti nelle retrovie tentano l’azzardo montando le Supersoft a otto giri dal termine.
La green flag torna al giro 21 ma dura pochissimo: Villagómez impatta contro il muro alla curva 4 precipitando in classifica. Al giro 23 León stampa il giro più veloce e scava un solco di quasi due secondi su Minì. Al giro 24 la direzione gara è costretta a imporre la Virtual Safety Car per un altro incidente che vede coinvolti Varrone e Shields, entrambi fuori dai giochi.
La corsa riparte per il penultimo e ultimo giro (Giro 27) in un clima di pura tensione. Alex Dunne supera Minì sul traguardo, ma il pilota irlandese scivola immediatamente indietro a causa di una penalità di 10 secondi inflittagli per il contatto precedente con Duerksen (stessa penalità comminata anche a Tsolov per l’incidente con Bennett).
Noel León vince così a Montreal davanti a un solido e concreto Gabriele Minì, che conquista un secondo posto fondamentale per la classifica in una delle gare più imprevedibili e frammentate dell’anno. Completa il podio Martinius Stenshorne, terzo davanti a Laurens van Hoepen, Enzo Fittipaldi, Dino Beganovic, Rafael Câmara e Roman Bilinski.
Grazie ai punti conquistati sul tracciato canadese, Gabriele Minì conquista la vetta del Campionato Piloti con 42 punti complessivi, scavalcando i diretti rivali e portandosi a +6 su Rafael Câmara. Fa un balzo in avanti anche il vincitore della sprint Noel León, che sale in quarta piazza.
Classifica Piloti (Top 5):
Gabriele Minì – 42 punti
Rafael Câmara – 36 punti
Nikola Tsolov – 35 punti
Noel León – 32 punti
Laurens van Hoepen – 31 punti
Nella classifica riservata alle scuderie, la Campos Racing mantiene saldamente il comando delle operazioni davanti a MP Motorsport e Invicta.
Classifica Squadre (Top 5):
Campos Racing – 67 punti
MP Motorsport – 54 punti
Invicta Racing – 52 punti
Hitech Pulse-Eight – 32 punti
Trident – 31 punti