Ciclismo

Giro26, a Milano arriva la fuga: vittoria del norvedese Dversnes

La quindicesima tappa del Giro d’Italia 2026, da Voghera a Milano, sembrava destinata a concludersi con l’ennesima volata di gruppo. Un copione già scritto, almeno sulla carta, lungo i 157 chilometri completamente pianeggianti che avrebbero dovuto premiare i grandi sprinter del plotone. E invece il Giro, ancora una volta, ha ribaltato ogni pronostico: sul traguardo di Corso Venezia ha trionfato la fuga, con il norvegese Fredrik Dversnes capace di firmare l’impresa più importante della sua carriera nella Corsa Rosa.

La cronaca

La giornata si è accesa praticamente subito dopo il via ufficiale. Appena terminato il tratto di trasferimento, quattro corridori hanno trovato lo spazio giusto per evadere dal gruppo: gli italiani Martin Marcellusi, Mattia Bais e Mirco Maestri, insieme al norvegese Dversnes. Una fuga nata senza particolari resistenze da parte del plotone, ma mai lasciata davvero libera di accumulare un vantaggio enorme. Le squadre dei velocisti, infatti, hanno controllato la situazione per tutta la giornata, convinte di poter chiudere il gap nel finale e preparare la battaglia tra le ruote veloci.

Il caldo torrido, con temperature superiori ai trenta gradi, ha reso però la corsa più dura del previsto. Sul lungo trasferimento verso Milano il quartetto ha collaborato alla perfezione, mantenendo sempre un margine sufficiente per alimentare il sogno. Dietro, formazioni come la Soudal Quick-Step, la Lidl-Trek, la Unibet Rose Rockets e la EF Education-EasyPost hanno provato a organizzare l’inseguimento, ma senza trovare mai la continuità necessaria per annullare il distacco.

Il Cicuito di Milano è decisivo

L’ingresso nel circuito cittadino di Milano ha cambiato il volto della tappa. I quattro battistrada sono arrivati nel cuore del capoluogo lombardo con circa due minuti di vantaggio, ma giro dopo giro il gruppo ha iniziato lentamente a recuperare terreno. Sembrava il preludio a una rimonta inevitabile: il margine è sceso sotto il minuto e l’impressione era che i velocisti potessero rientrare proprio negli ultimi chilometri.

Invece i fuggitivi hanno trovato energie insperate nel momento decisivo. Nell’ultima tornata hanno rilanciato l’andatura con grande lucidità tattica, sfruttando anche una certa indecisione nel gruppo, dove nessuna squadra è riuscita a prendere definitivamente il controllo dell’inseguimento. Quando ai meno tre chilometri il vantaggio era ancora superiore ai venti secondi, è diventato chiaro che la vittoria sarebbe rimasta davanti.

Sul lunghissimo rettilineo finale di Corso Venezia si è così consumata una volata a quattro dal sapore romantico, una di quelle che restituiscono fascino al ciclismo d’attacco. Dversnes ha scelto il momento perfetto per lanciare lo sprint, imponendosi con autorità davanti a Maestri e Marcellusi, mentre Bais ha chiuso quarto dopo aver dato tutto per tenere viva la fuga fino all’ultimo metro. Per il norvegese della Uno-X Mobility è un successo prestigioso, che conferma il suo feeling con le strade italiane dopo la vittoria conquistata lo scorso anno alla Tirreno-Adriatico.

Alle loro spalle il gruppo è arrivato con 57 secondi di ritardo, regolato dal francese Paul Magnier davanti all’olandese Dylan Groenewegen. Una volata ormai inutile per il successo di tappa, ma comunque importante per la classifica a punti, con Magnier che riesce a riprendersi la maglia ciclamino ai danni di Jhonatan Narváez.

La maglia rosa si gode un giornata di relativa tranquillità

Per gli uomini di classifica generale è stata invece una giornata senza scossoni. La giuria ha deciso di neutralizzare i distacchi all’inizio dell’ultimo giro del circuito milanese, evitando così rischi inutili in vista dell’ultima e durissima settimana di corsa. Nessun problema quindi per Jonas Vingegaard, che conserva senza difficoltà la maglia rosa conquistata ieri sulle salite di Pila. Il danese resta leader con 2’26” di vantaggio su Afonso Eulálio, mentre continua a sognare in grande l’azzurro Giulio Pellizzari, sempre sesto in classifica generale e pronto a giocarsi le proprie carte nella settimana decisiva.

Il Giro si ferma ora per il secondo giorno di riposo, ma la sensazione è che questa tappa apparentemente tranquilla abbia lasciato un messaggio chiaro: in questa edizione nulla è davvero scontato. Anche una semplice frazione per velocisti può trasformarsi nel terreno perfetto per un colpo di mano destinato a restare nella memoria della corsa.

Ordine di arrivo

1 DVERSNES LAVIK Fredrik Uno-X Mobility 3:03:18

2 MAESTRI Mirco Team Polti VisitMalta 0:00

3 MARCELLUSI Martin Bardiani CSF 7 Saber 0:00

4 BAIS Mattia Team Polti VisitMalta 0:00

5 MAGNIER Paul Soudal Quick-Step 0:57

6 GROENEWEGEN Dylan Unibet Rose Rockets 0:57

7 ANDRESEN Tobias Lund Decathlon CMA CGM Team 0:57

8 VERNON Ethan NSN Cycling Team 0:57

9 PENHOËT Paul Groupama – FDJ United 0:57

10 MOZZATO Luca Tudor Pro Cycling Team 0:57

Classifica generale

1 VINGEGAARD Jonas Team Visma | Lease a Bike

2 EULÁLIO Afonso Bahrain – Victorious 2:26

3 GALL Felix Decathlon CMA CGM Team 2:50

4 ARENSMAN Thymen Netcompany INEOS 3:03

5 HINDLEY Jai Red Bull – BORA – hansgrohe 3:43

6 PELLIZZARI Giulio Red Bull – BORA – hansgrohe 4:22

7 STORER Michael Tudor Pro Cycling Team 4:46

8 O’CONNOR Ben Team Jayco AlUla 5:22

9 GEE-WEST Derek Lidl – Trek 5:41

10 PIGANZOLI Davide Team Visma | Lease a Bike 6:13

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Published by
Valentino Sucato