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Federico Desi, da Roma all’ITF San Gregorio con Leotennis

C’è un tennis che non finisce nelle fotografie dei match point, che non alza trofei e non si prende gli applausi del Centrale. Ma senza quel tennis, semplicemente, il grande spettacolo non esisterebbe. Federico Desi quel mondo lo conosce alla perfezione. L’incordatore catanese è appena rientrato dagli Internazionali BNL d’Italia, dove è stato inserito ancora una volta nel team di professionisti chiamati a prendersi cura delle racchette dei migliori giocatori e delle migliori giocatrici del circuito mondiale. Diciassette giorni consecutivi di totale immersione, vissuti dal montaggio della sala fino ai quarti di finale. Ora, quasi senza staccare, lo aspetta un’altra prestigiosa tappa: dal 7 al 14 giugno sarà nello staff dell’ITF W35 di San Gregorio, il torneo femminile organizzato da Leotennis e diretto dal maestro Renato Morabito sui campi del Montekatira.

I numeri e la pressione del Foro Italico

Roma, per chi lavora dietro le quinte, è una macchina da guerra che non si ferma mai. A tracciare il bilancio di questa esperienza è lo stesso Desi:

“Ho vissuto il torneo dal primo all’ultimo momento operativo per un totale di 17 giorni di lavoro. È un evento che cresce continuamente: ogni anno registriamo circa un 10% in più di incordature. Questo significa più lavoro, più pressione e una richiesta di precisione sempre più alta”.

I numeri del Foro Italico, d’altronde, spiegano chiaramente la dimensione dell’evento: 17 macchine incordatrici a pieno regime, tecnici di altissimo livello che si alternano senza sosta e richieste che arrivano a ritmo battente dagli spogliatoi. Un lavoro millimetrico, dove un dettaglio impercettibile può cambiare l’esito della partita di un campione.

Il mito sfatato: nessuna differenza tra ATP e WTA

Nel corso degli anni Desi ha lavorato alle racchette dei più grandi nomi del tennis mondiale, un trend confermato anche in questa edizione dei BNL: “Mi è capitato di incordare per giocatori e giocatrici stabilmente tra i primi dieci del ranking”. Un osservatorio privilegiato, il suo, utile anche per sfatare vecchi stereotipi legati ai materiali e ai generi nel tennis moderno:

“Non esiste più alcuna differenza tra le richieste di un top player uomo e di una top player donna. A volte succede l’esatto contrario, ovvero che un top ten maschile possa avere richieste meno complesse rispetto a una collega della top ten femminile. Oggi conta soltanto il giocatore, inteso come atleta, con le sue abitudini, le sue specifiche esigenze e le sue sensazioni sul campo”.

Qualità internazionale per l’ITF del Montekatira

Proprio per questa maniacale attenzione al dettaglio, il passaggio dal Foro Italico a San Gregorio di Catania non rappresenta un salto di categoria nella filosofia di lavoro. Desi è parte integrante del gruppo Leotennis da oltre dieci anni, un legame solido nato fin dai tornei storici organizzati a Solarino.

La sua presenza nella nuova doppia settimana di tornei internazionali organizzati nel catanese dal maestro Renato Morabito non è una novità, ma una preziosa continuità tecnica. Le giocatrici che si daranno battaglia a San Gregorio tra poco più di dieci giorni avranno la certezza di poter contare sulla professionalità di Federico Desi, un’eccellenza catanese che negli ultimi anni si è ritagliata un ruolo stabile e stimato nei principali appuntamenti del tennis mondiale, dagli Internazionali BNL d’Italia fino ai tornei WTA dell’isola.

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Redazione