Ciclismo

Giro26, Magnier domina ancora ed è tris a Pieve di Soligo davanti a Zambanini e Milan

Paul Magnier cala il tris e conferma di essere il velocista più forte di questo Giro d’Italia 2026. Il francese della Soudal Quick-Step ha conquistato anche la diciottesima tappa, 171 chilometri da Fai della Paganella a Pieve di Soligo, imponendosi con autorità al termine di una giornata nervosa, veloce e resa ancora più insidiosa dalla pioggia caduta nel finale.

Terza vittoria del transalpino

Sul traguardo veneto Magnier ha preceduto Edoardo Zambanini della Bahrain-Victorious e Jonathan Milan della Lidl-Trek, ancora una volta vicino al successo ma incapace di concretizzare il grande lavoro della squadra. Quarto Francesco Busatto, quinto Corbin Strong, in una volata selettiva nata dopo il durissimo passaggio sul Muro di Ca’ del Poggio, vero giudice della frazione.

Magnier dominio incontrastato

Il successo del francese è stato netto. Magnier ha gestito alla perfezione gli ultimi metri, scegliendo la ruota giusta e lanciando la propria progressione nel momento ideale. Milan aveva provato a prenderne la scia ai 500 metri dall’arrivo, ma il corridore della Soudal Quick-Step è apparso superiore, tanto da avere il tempo di esultare prima della linea del traguardo.

Per Magnier si tratta della terza vittoria in questa edizione del Giro, un dominio quasi assoluto nelle tappe concluse allo sprint. L’unica eccezione resta Napoli, dove una caduta aveva tagliato fuori i principali velocisti.

È crisi-Milan ?

Grande delusione invece per Jonathan Milan. Il friulano sperava di sfruttare un percorso più duro per mettere in difficoltà il rivale francese, ma ancora una volta ha dovuto accontentarsi di un piazzamento. Roma resta l’ultima occasione per interrompere il digiuno.

Finale caotico e spettacolare

Gli ultimi trenta chilometri hanno regalato spettacolo continuo. Dopo una lunga fuga controllata dal gruppo, la corsa si è accesa con l’avvicinamento al Red Bull KM e soprattutto al Muro di Ca’ del Poggio, 1,1 chilometri con pendenza media superiore al 12%.

Jonas Geens era rimasto da solo al comando dopo il riassorbimento degli altri attaccanti di giornata, riuscendo anche a transitare per primo al Red Bull KM. Dietro, però, le squadre dei favoriti hanno aumentato drasticamente il ritmo.

Sul Muro di Ca’ del Poggio è stato Afonso Eulalio a sorprendere tutti con un attacco improvviso. Poco dopo Jonas Vingegaard ha risposto con decisione per andare a conquistare il GPM, dimostrando grande brillantezza nonostante una tappa teoricamente destinata ai finisseur.

La salita ha spezzato il gruppo in più tronconi. Davanti sono rimasti una ventina di corridori con diversi uomini di classifica, Corbin Strong e alcuni velocisti resistenti. Jonathan Milan e Jhonatan Narvaez sono invece rimasti attardati, costretti a un difficile inseguimento.

Pioggia e tensione negli ultimi chilometri

La pioggia ha complicato ulteriormente il finale. Le strade bagnate hanno reso pericolose le discese e difficile l’organizzazione degli inseguitori. A cinque chilometri dall’arrivo Eulalio e Kulset avevano ancora qualche metro di vantaggio, ma il gruppo dei migliori è riuscito a chiudere nel finale.

Ai tre chilometri dalla conclusione è entrata in vigore la neutralizzazione per la classifica generale, ma davanti la tensione è rimasta altissima. Lidl-Trek e Soudal Quick-Step hanno lavorato duramente per preparare lo sprint decisivo, mentre Magnier si è mantenuto sempre nelle prime posizioni.

Nell’ultimo chilometro i fuggitivi sono stati definitivamente ripresi. Da lì in avanti è stato dominio del francese.

Narvaez perde terreno nella classifica a punti

La giornata lascia strascichi importanti anche nella lotta per la maglia ciclamino. Jhonatan Narvaez aveva provato a guadagnare punti allo sprint intermedio di Guia, aumentando momentaneamente il margine su Magnier. Tuttavia, il successo del francese sul traguardo finale cambia nuovamente gli equilibri.

L’ecuadoregno della UAE Team Emirates-XRG non è riuscito a fare selezione sul Muro di Ca’ del Poggio e ha pagato caro il rientro del gruppo. Ora il vantaggio nella classifica a punti si è ridotto sensibilmente, con Magnier che appare sempre più minaccioso in vista delle ultime tappe.

Fuga lunga ma senza gloria

 

La fuga di giornata era nata dopo numerosi tentativi nelle prime fasi. A prendere il largo erano stati Mattia Bais e Andrea Mifsud della Team Polti VisitMalta, James Shaw della EF Education-EasyPost e Jonas Geens della Alpecin-Premier Tech.

I quattro hanno mantenuto un vantaggio sempre contenuto, controllati da Lidl-Trek, UAE e NSN Cycling Team. Bais si è preso il GPM di Fastro e lo sprint intermedio di Guia, ma il gruppo non ha mai lasciato spazio sufficiente per credere davvero nel colpo da lontano.

Nel finale Geens ha tentato l’ultima azione solitaria, resistendo fino ai meno venti chilometri prima di essere riassorbito.

Verso le montagne decisive

La tappa di Pieve di Soligo doveva rappresentare una giornata interlocutoria prima delle grandi montagne e così è stato per la classifica generale. I big hanno evitato scontri diretti, limitandosi a controllarsi sul Muro di Ca’ del Poggio.

Le attenzioni ora si spostano sulle decisive tappe alpine di venerdì e sabato, dove il Giro d’Italia 2026 entrerà definitivamente nella sua fase conclusiva.

Intanto, però, il protagonista assoluto resta Paul Magnier: giovane, potente e ormai padrone delle volate di questa corsa rosa.

Ordine d’arrivo di tappa:

1 MAGNIER Paul Soudal Quick-Step 3:46:50

2 ZAMBANINI Edoardo Bahrain – Victorious s.t.

3 MILAN Jonathan Lidl – Trek s.t.

4 BUSATTO Francesco Alpecin – Premier Tech s.t.

5 STRONG Corbin NSN Cycling Team s.t.

6 SILVA Guillermo Thomas XDS Astana Team s.t.

7 MIHKELS Madis EF Education – EasyPost s.t.

8 MAGLI Filippo Bardiani CSF 7 Saber s.t.

9 LØLAND Sakarias Koller Uno-X Mobility s.t.

10 KUBIŠ Lukáš Unibet Rose Rockets s.t.

Classifica generale

1 – VINGEGAARD Jonas TVL 70:44:04 –

2 – GALL Felix DCT 4:03 –

3 – ARENSMAN Thymen NCI 4:27 –

4 – HINDLEY Jai RBH 5:00 –

5 – EULÁLIO Afonso TBV 5:40 –

6 – GEE-WEST Derek LTK 7:09 –

7 – STORER Michael TUD 7:14 –

8 – PIGANZOLI Davide TVL 7:57 –

9 – CARUSO Damiano TBV 8:34 –

10 – O’CONNOR Ben JAY 9:20

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Published by
Valentino Sucato