A soli tre giorni di distanza è il momento di un nuovo faccia a faccia. Cambia però questa volta l’orizzonte e l’importanza della posta in palio. Nell’incontro valevole per gara uno di semifinale playout il circolo Canottieri Ortigia, undicesima classificata della stagione regolare, riceve alla Paolo Caldarella il Telimar Palermo, dodicesimo.
L’incontro, il fischio d’inizio è previsto domani alle 19:30, sarà trasmesso in diretta streaming sulla canale YouTube della società aretusea e sarà arbitrato dai signori Ercoli e Paoletti. Gara 2 è in programma mercoledì 3 giugno a Terrasini con il medesimo orario di inizio.
Il successo ottenuto mercoledì nell’ultima di regular season ha certificato ulteriormente il capovolgimento di una situazione che fino a qualche mese addietro sembrava nettamente definita. I padroni di casa hanno operato il sorpasso in classifica e potranno sfruttare il vantaggio del fattore campo nell’eventuale e decisiva terza gara. La truppa allenata da Stefano Piccardo, nel corso dei mesi, ha saputo trovare la giusta chimica di gruppo ed è cresciuta in maniera esponenziale per quanto concerne la qualità delle prestazioni.
Difficile sbilanciarsi in un pronostico per l’importanza della posta in palio, perché i playout rappresentano un mondo a parte rispetto alla stagione regolare e perché i derby differiscono l’uno dall’altro. Certamente più problematica appare la situazione della formazione palermitana che, dopo un buon inizio con Quartuccio, ha inanellato una serie di risultati negativi.
Fondamentale adesso azzerare tutto quanto successo, compattare il gruppo, e concentrarsi su ogni singolo partita come se fosse una finale senza ritorno. La forzata defezione dello statunitense Saveljic, espulso per gioco violento nel match di mercoledì, toglierà al tecnico un punto di riferimento prezioso nello sviluppo e finalizzazione della fase offensiva, ma potrà responsabilizzare i compagni di squadra a dare qualcosa in più rispetto all’ordinario e a gettare il cuore oltre l’ostacolo per tentare quel blitz che potrebbe capovolgere l’inerzia della serie.
A un giorno dal match, parla anche il giovane Federico Trimarchi, che descrive la particolarità di una sfida di play-out e riconosce il valore del supporto dei tifosi: “La vittoria di mercoledì è stata molto importante perché ci permette di giocare l’eventuale gara 3 in casa. Domani ci aspetta però un altro tipo di partita, perché i play-out sono una competizione a sé stante, dove può succedere di tutto. La posta in palio sarà più alta, così come la tensione, ma noi ci alleniamo bene e abbiamo dimostrato di essere un gruppo unito, con una identità precisa e una idea di gioco definita. Siamo pronti a giocare con la stessa voglia che abbiamo messo in acqua in questa ultima parte della stagione. Il tifo sugli spalti, l’altro ieri, ci ha sicuramente aiutato moltissimo, c’erano tanti ragazzi, ben organizzati, che hanno intonato cori e tifato senza mai fermarsi. Una dimostrazione della coesione di tutto l’ambiente Ortigia”.
Alla vigilia Ivano Quartuccio analizza così la situazione dei suoi: “La brutalità ci è costata cara. Oltre al parziale, abbiamo perso il nostro miglior giocatore in un momento in cui stava trascinando la squadra. I ragazzi hanno dovuto fare uno sforzo enorme per restare in partita. Ho comunque visto una squadra con la giusta tempra. Abbiamo analizzato la fase difensiva, perché 20 gol subiti sono troppi e servirà massima attenzione nel limitare la loro capacità di trovare la porta, soprattutto nell’uomo in meno. Dovremo avere nervi saldi, spirito di sacrificio e capacità di soffrire nei momenti delicati, evitando break di 3-4 reti”
Credit: Maria Angela Cinardo / MfSport.net