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Nibali sul Giro d’Italia, “Vingegaard padrone, percorso promosso”

Un Giro d’Italia promosso a pieni voti per tecnica e durezza, ma che dal punto di vista del verdetto finale sembra aver già imboccato un binario ben preciso. È questo, in sintesi, il bilancio tracciato da Vincenzo Nibali nel corso di una recente intervista rilasciata a Sportwebsicilia, in cui lo “Squalo dello Stretto” ha fatto il punto sull’andamento della Corsa Rosa a ridosso delle battute finali.

Da grande esperto delle corse a tappe, l’ex campione messinese non ha nascosto il suo apprezzamento per l’impianto generale di questo Giro: “Sulla carta mi piaceva molto perché era tecnico, con delle tappe subito in partenza molto dure anche in Bulgaria”. Una promozione tecnica che tocca anche le scelte meno convenzionali dei direttori di corsa, come “una cronometro insolita perché era lunghissima, dove bisognava esprimere la velocità”.

Il fattore Vingegaard e i piani per il futuro

Se il percorso ha regalato spettacolo, lo stesso non si può dire per l’incertezza della classifica generale. Secondo Nibali, la superiorità del leader della corsa ha spento sul nascere i sogni dei rivali: “Che cosa possiamo dire a livello della concorrenza? Sapevamo già dal principio che ci poteva essere un vincitore, e il suo nome è Jonas Vingegaard”.

Con la carovana che si appresta ad affrontare l’ultima settimana, il focus si sposta sulla doppia scalata del Piancavallo. Nibali lancia uno sguardo alle possibili strategie della squadra del danese: “Ormai ci apprestiamo a puntare all’ultima settimana con la doppia scalata di Piancavallo. Non so se la Visma cercherà di tenere la corsa cercando un’altra vittoria o se lascerà un po’ correre su una fuga”. Per il campione messinese, la gestione del primato avverrà comunque in totale serenità: “Probabilmente conserverà il primato, ma con grande sicurezza, anche perché poi gli obiettivi chiaramente per Jonas Vingegaard si spostano per il Tour de France”.

L’attesa per la passerella a Roma

In chiusura della sua analisi, lo sguardo di Vincenzo Nibali si sposta oltre le grandi montagne, anticipando il gran finale nella Capitale, dove la logica vorrebbe un epilogo dedicato alle ruote veloci: “Ci aspettiamo un gran finale a Roma, con uno sprint magari degno della massima espressione della velocità”.

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Redazione